VENTI RIGHE SULLA CULTURA CATTOLICA

di Antonio Karabatsos - tratto da "La Voce dei Giovani"

Quando chi scrive è stato incaricato di pensare ad un articolo sulla cultura cattolica, si è subito preoccupato di procurarsi "i materiali". Voleva infatti scovare, nella biblioteca di Bassano del Grappa, una qualche voce di enciclopedia che definisse la cultura cattolica. Una bella voce, possibilmente non troppo lunga, poteva risolvere alla radice questo articolo. Purtroppo, nonostante sforzi encomiabili, nulla trovava né nel dizionario enciclopedico Treccani, né nella vecchia Treccani dell'era fascista, né nell'enciclopedia Garzanti, nulla neppure in una sorta di "enciclopedia della Chiesa" che tanto lo aveva fatto sperare. Rimaneva l'astuzia: e con astuzia si agì. Bastava cercare le voci separate, e poi unirle in un unico discorso: "cultura" e "cattolicità" abbondavano come non mai in tutte le enciclopedie.

Ne uscì che anticamente la cultura veniva identificata con l'educazione e la formazione dell'uomo, ma con l'illuminismo cultura cominciò a significare "enciclopedismo", cioè conoscenza generale e sommaria di tutti i campi del sapere. Cattolicità significa invece universalità della Chiesa, nel senso che essa si rivolge a tutti gli uomini senza alcuna distinzione. Quindi Cultura+Cattolica=Somma delle conoscenze, specialistiche e non, proprie della dottrina della Chiesa Cattolica, e perciò rivolte a tutti e conoscibili da tutti.

Niente di più sbagliato! La definizione appena letta, nonostante sia vicina al senso delle singole parole, è molto lontana dal significato di "cultura cattolica".

La cultura cattolica, in realtà, NON è un ammasso di nozioni, è invece un impegno della persona a scoprire nel cristianesimo il significato della propria vita, cioè la risposta che Dio ha dato al problema esistenziale dell'uomo. Cultura cattolica è lo sforzo di ogni uomo nel conoscere la Verità. Solo in un secondo momento la cultura cattolica è fatta anche dalle nozioni e dalle conoscenze.

Quindi la conoscenza è assolutamente in secondo piano rispetto all'uomo (inteso come singolo, mai come collettività impersonale!), uomo che è il vero protagonista della cultura. Per questo la scienza e la più generale conoscenza non possono stare da sole, non possono servire il progresso dell'uomo se non sono legate all'etica, alla morale e alla religione. Lo si è visto con il fallimento di ideologie contrapposte che promettevano progresso e benessere infiniti, senza mettere al centro l'uomo, che è più grande di tutti gli aspetti della sua vita personale.

In conclusione, Cultura+cattolica=tensione dell'uomo verso la Verità (con buona pace di tutte le enciclopedie)...

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