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Cesare Cavalleri e le "opinioni"
dei giornalisti
Il Gazzettino, Mercoledì, 29 Ottobre 2003,
Bassano
(A.M.) Si è parlato di giornalismo
alla presentazione del libro "Persone & Parole - 3", inserita
nel programma degli Incontri culturali d'autunno. L'autore, Cesare Cavalleri
(direttore del mensile "Studi Cattolici" e responsabile dell'editrice
Ares), invitato dalla Scuola di Cultura Cattolica, ha voluto raccogliere
alcuni suoi interventi, dalla cultura all'economia, dalla politica alla
religione, e la presentazione del volume è stata un ottimo pretesto
per parlare di come viene fatta oggi l'informazione.
Il contesto globalizzato porta a rendere tutto uno spettacolo: la notizia
non racconta più la realtà, ma diventa essa stessa una fiction.
"Si creano così i "fattoidi", cioè delle
situazioni artificiali prodotte apposta per rendere la propria versione
dei fatti. In tv è questa l'informazione; il problema è
che anche i giornali vi si sono adeguati", per Cavalleri . Se l'informazione
non può essere oggettiva, può essere almeno onesta: "Ai
quotidiani bisognerebbe chiedere non le notizie, ma un'interpretazione
dei fatti, per imparare a leggervi dentro: ecco l'importanza dei giornali
di opinione". Lo scrittore ha poi potuto ribadire il valore dei libri
("che aiutano a pensare"), ed ha espresso la sua opinione sulla
querelle attorno al Nobel al Papa: "Forse è stato un caso
montato apposta per essere poi "bruciato". Sicuramente è
stata un'occasione persa per il Nobel: avrebbe di certo riqualificato
il riconoscimento".
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