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Il Governatore della Banca d'Italia
scelto dalla giuria per il suo "costante impegno in senso solidaristico"
Il premio di Cultura cattolica all'economista
Antonio Fazio
Il Giornale di Vicenza - Giovedì
9 Ottobre 2003, a cura di Gianni Meneghetti
Il premio internazionale al merito della
cultura cattolica è stato assegnato per il 2003 ad Antonio Fazio,
Governatore della Banca d'Italia. Giunto alla 21° edizione il Premio,
organizzato dalla Scuola di cultura cattolica di Bassano, ritorna nella
nostra città dopo le due precedenti edizioni svoltesi in occasione
del Meeting per l'Amicizia tra i popoli di Rimini. La giuria del Premio
ha all'unanimità riconosciuto in Fazio le motivazioni per assegnargli
l'ambito riconoscimento.
Antonio Fazio, Governatore della Banca d'Italia, ha fatto convergere la
sua attività di gestore del pubblico denaro in sintonia con quella
di osservatore scrupoloso dei cambiamenti economici e del loro rapporto
con la morale sociale. Ha ricevuto lauree honoris cause in molte Università
italiane e straniere. Il suo libro " Razionalità economica
e solidarietà" è stato un punto di riferimento per
gli operatori economici per quanto riguarda la problematica dell'economia
intesa non solo dal mero punto di vista del denaro ma anche della sua
intrinseca moralità. Molto apprezzato il suo costante impegno verso
un utilizzo in senso solidaristico del reddito di una nazione.
Tecnico esperto nel suo campo Fazio si è anche spesso confrontato
con il ruolo politico dell'economia del nostro paese, assumendo talvolta
posizioni contrarie a quelle di molti partiti, soprattutto grazie, bisogna
dirlo, al potere straordinario che le leggi italiane assegnano al Governatore
della Banca d'Italia, a differenza di altri paesi europei.
Studioso attento di S. Tommaso d'Aquino non ha mai nascosto di rifarsi
alla tradizione cristiana dell'Aquinate, oltre che di Toniolo e Don Sturzo.
Per tali motivi la giuria, composta da Morra, Grygiel, Belardinelli, Cavalleri,Grassi,
Messori e Smurro gli ha conferito il Premio.
Un riconoscimento che, per la prima volta, viene contestualmente assegnato
anche ad un'altra persona. Si tratta della polacca Hanna Gronkiewicz-Waltz,
già presidentessa della Banca Centrale Polacca ed attualmente vicepresidente
del Dipartimento delle risorse umane e amministrazione della Banca Europea.
La Gronkiewicz è stata in prima fila nella battaglia per la ricostruzione
economica della Polonia dopo gli anni bui della dittatura comunista, sapendo
indicare soluzioni politiche ed economiche adeguata alle nuovi condizioni
sociali del suo Paese. Economia e politica che sono state da essa sempre
interpretate alla luce del pensiero cattolico, come strumenti di attuazione
del bene comune, nella fedeltà del suo grande connazionale, Giovanni
Paolo II.
Il doppio premio verrà conferito alle due personalità il
15 novembre, alle 10.30 all'Auditorium del Collegio Graziani di Via Cereria,
alla presenza di numerose autorità politiche, religiose, economiche
e sociali.
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