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Il presidente Gabriele Alessio sottolinea
l'attaccamento alla città e alle sue idee
Il Gazzettino, Mercoledì 29 ottobre
Bassano
Sabato 15 novembre, presso l'auditorium
del collegio Graziani, verrà consegnato il Premio Internazionale
al merito della Cultura Cattolica. A ricevere il riconoscimento saranno,
per la prima volta, due persone contemporaneamente, il governatore della
Banca d'Italia Antonio Fazio e Hanna Gronkiewicz-Waltz, tra i principali
responsabili della Banca Centrale Europea.
Quest'anno il Premio ritorna a Bassano. Nel 2001 e 2002 - lo chiediamo
all'avv. Gabriele Alessio, presidente della Scuola di Cultura Cattolica
- lo avete consegnato a Rimini, al Meeting di Comunione e Liberazione.
Cosa vi ha riportato...a casa?
"Sicuramente il legame con la città. Il nostro Premio, per
i componenti della Giuria e per la provenienza dei premiati, ha innegabilmente
una connotazione nazionale e internazionale. Il Patriarca Angelo Scola,
in un recente incontro, l'ha chiamata "apertura cattolica".
Ma, d'altro lato, proprio per la sua storia, ha un forte attaccamento,
radicamento con la città dove la Scuola di Cultura Cattolica opera
da più di vent'anni".
La collaborazione con CL però continua.
"Certamente. Pur non essendo al Meeting di Rimini, il legame con
le varie realtà ed espressioni del movimento di Comunione e Liberazione
non è venuto meno; prova ne sia, tra le altre cose, l'iniziativa
della Scuola di Sussidiarietà per il Veneto che nel prossimo incontro,
in dicembre, avrà come ospite Giulio Andreotti".
Nelle edizioni precedenti avete premiato scrittori, giornalisti, professori,
registi. Quest'anno il riconoscimento sarà conferito ad Antonio
Fazio e Hanna Gronkiewicz-Waltz, due economisti. Ma l'economia, almeno
a prima vista, non sembra al di fuori della "cultura" comunemente
intesa?
"Non è la prima volta che il Premio viene assegnato a degli
economisti: nel 1999 è stato premiato il professore americano Michael
Novak, che ora è anche consigliere dell'amministrazione Bush. L'attività
economica è espressione delle capacità dell'uomo e può
essere naturalmente finalizzata a obiettivi e ispirata a modelli diversi.
Abbiamo così cercato persone che abbiano saputo vivere e testimoniare
che l'economia, come insegna il magistero e tutta la dottrina sociale
della Chiesa, non va staccata dall'etica, serve all'uomo ed è finalizzata
al bene comune".
Il vostro operato in città da qualche tempo è cresciuto:
negli Incontri culturali d'autunno con il Comune, nella Scuola di Sussidiarietà,
in alcune mostre presentate in passato. Che significato assume, oggi,
questo impegno?
"È il risultato di una nostra precisa volontà, pur
facendo tesoro della nostra passata esperienza, di trovare altre strade,
altre espressioni per approfondire e promuovere la ricchezza che ci viene
donata dal patrimonio dei valori cristiani e dall'insegnamento della Chiesa".
Andrea Mariotto
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