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10 marzo 2003
GIUSTIZIA E MISERICORDIA Relatore don Paolo Baldo
La Quaresima è il tempo favorevole alla conversione. Conversione (deriva dal greco) significa rivoluzione della mente. Quindi la conversione non riguarda le cose da fare, ma è un cambiamento nella mente.
La prima conversione che dobbiamo fare riguarda il nostro modo di concepire Dio. Spesso riduciamo Dio a un nostro schema, lo pensiamo come noi. Invece Dio è infinitamente grande, è Altro, è infinito. Allora dobbiamo convertire lidea di Dio. Dobbiamo metterci in ascolto della parola di Dio, perché Dio si è rivelato. Non dobbiamo addomesticare Dio.
Uno degli aspetti fondamentali della conversione è la comprensione della giustizia di Dio. Questa difficoltà che noi abbiamo è perché diamo unaltra definizione di giustizia. Nella nostra concezione la giustizia è punitiva. Allora è difficile mettere insieme giustizia e misericordia. NB. Il concetto di giustizia ha provocato la divisione in seno alla Chiesa con Martin Lutero. · Lettera di San Paolo ai Romani: si parla molto della giustizia.
Che cosa dice la Bibbia riguardo alla giustizia di Dio? 1. Quasi sempre il concetto di giustizia è legato a quello di salvezza. 2. Nella Bibbia si parla anche di giustizia distributiva, ma è una conseguenza della giustizia riferita a Dio. Questanno la Quaresima ci invita a riflettere sul tema dellalleanza (anno liturgico B). Lalleanza è un patto tra due, che richiede il rispetto di alcuni obblighi, per avere dei vantaggi per entrambi. Lalleanza per Dio, però, è unalleanza sponsale, è un legame affettivo. · Ezechiele cap. 16 Dio per essere giusto non deve dare premi o punizioni, ma ricordare a se stesso lalleanza che ha stabilito. Dio ha stabilito unalleanza e questa alleanza è legata al carattere di indissolubilità. Lalleato può contraccambiare o meno, ma Dio resta fedele. Dio è giusto perché tiene fede allimpegno di alleanza che si è assunto. Dio non abbandona non per la sua bontà, ma per la sua giustizia. Se Dio è fedele, anche se lalleato si prostituisce, lui perdona sempre. Giustizia e misericordia, in Dio, coincidono. · Geremia cap. 31, 20 e ss. La giustizia di Dio viene plasmata dalla sua misericordia. Essere giusto per Dio vuol dire affermare il legame che lo lega al suo popolo, anche quando questo lo tradisce. · Michea cap. 6 Dio, per fare giustizia, ricorda la sua misericordia. Dio perdona perché è giusto, cioè fedele al patto.
Ma allora il bene e il male non hanno più valore davanti a Dio? Se Dio perdona sempre? La benevolenza di Dio non esclude lidea di castigo, perché il castigo è un modo estremo che Dio usa per recuperare luomo. A volte Dio non ha altro modo di farsi capire del castigo.
Se Dio è misericordioso, allora tutti si salvano? Oltre al castigo terreno, esiste il castigo eterno, legato al concetto di ira di Dio. Ira di Dio è unespressione che indica il modo con cui luomo si sottrae alla grazia di Dio. Cioè luomo percepisce Dio come un nemico, perché non è più nella sua grazia e quindi lo legge in chiave umana come adirato. Il castigo eterno è lestrema scelta della libertà delluomo: la negazione assoluta di Dio.
Chi sono i giusti? Il giusto è colui che si affida alla giustizia di Dio, cioè alla sua misericordia. Il giusto non ha delle credenziali da giocarsi con Dio (io ti do, tu mi dai), si affida e basta.
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