LA COSTRUZIONE CRISTIANA DEL CONCETTO DI PERSONA

(Relatore Don Paolo Baldo)


· Il concetto di persona umana nasce in campo cristiano.

· Non possiamo ripercorrere le tappe in modo analitico; ci accontentiamo di alcuni riferimenti fondamentali.

· Indagando i grandi misteri dell’Incarnazione del Verbo e della Trinità è affiorato il problema della persona.

a) Incarnazione.

Come la divinità e la umanità si riferiscono a Gesù ?

b) Trinità.

Come conciliare l’individualità delle Persone divine con il possesso di un’unica natura.

· Si è iniziato a distinguere tra OUSIA (natura) e YPOSTASIS (sostrato). Col primo si indica ciò che può essere posseduto da più individui.

Col secondo si designa la realizzazione particolare del possesso.

Esiste, dunque, un unico centro di attribuzione di tutte le azioni compiute in diversi tempi.

· Un’altra tappa significativa ha per protagonista S. Agostino. Egli valorizza l’interiorità dell’uomo e guadagna il concetto di persona come IO. Si passa così all’analogia di persona in Dio e nell’uomo.

· Il terzo contributo si ha con Tommaso d’Aquino. Egli afferma la perfetta “sussistenza” della persona. Sussistenza significa esistere senza appartenere ad altro ( es.: il colore rosso è sempre riferito a qualcosa). Inoltre S. Tommaso dice che la sussistenza della persona è di grado superiore a qualsiasi altro individuo che non sia persona. Si affaccia qui il concetto di libertà come costitutivo dell’uomo: egli esiste in sé stesso e per sé stesso. Questo significa esistere come persona.

- La persona non è parte di un tutto (quindi la persona non è finalizzata all’universo).

- La persona non è in dipendenza della specie.

- La persona non può appartenere ad un’altra persona.

· Da ultimo San Tommaso rigorizza il concetto di persona, attribuendo al suo essere spirito il suo particolare modo di sussistenza. Questo non significa che il corpo sia periferico o secondario, ma al contrario che proprio la materia costituisce il principio di individualizzazione all’interno della stessa natura. Lo spirito nella persona umana, è sempre ordinato ad un preciso corpo.

Mai pensare allo spirito o al corpo definiti prima della loro unione.

· Balthasar approfondirà questa unicità ed irripetibilità del singolo uomo, introducendo l’elemento vocazionale. Dio crea ogni singola persona per sè stessa e non come parte di un insieme. Dio pone immediatamente ogni persona di fronte a sé con un atto creativo unico per ciascun individuo. Ma – dice Balthasar – l’uomo da soggetto spirituale diviene persona teologica nel momento in cui viene chiamato a svolgere una missione precisa. La missione mi rende veramente e pienamente persona.

· S. Tommaso ha portato un duplice contributo: ha spiegato il triplice modo di essere della persona (sussistenza) e ha fondato metafisicamente tale concetto (spirito creato). Ora ci chiediamo: dopo S. Tommaso sono riscontrabili consistenti sviluppi antropologici?

· Sì, e ci vogliamo soffermare sulla categoria della relazionalità che tanta importanza assume nella filosofia moderna. L’essere persona non si dà se non all’interno di una relazione con altre persone, perché non è pensabile la realizzazione di una persona fuori da un fascio positivo di relazioni interpersonali. Quindi l’essere persona si compie nella comunione. L’atto con cui la persona realizza pienamente sé stessa in un rapporto di comunione è l’amore, inteso come dono di sé.

· Questa metafisica della persona ci ha condotto ad una metafisica del dono. In tutto questo il corpo sembra subalterno e secondario. Non è così. Parlando dell’uomo ad immagine di Dio, per secoli, si è considerata la spiritualità come la culla di questa immagine (intelligenza e volontà). Noi vogliamo affermare che il corpo sessuato è parte costitutiva dell’Imago Dei.

· Partiamo da un dato: la differenza sessuale. Non si può esistere se non come uomo\maschio o uomo\femmina(differenza asimmetrica). Questa differenza è segno dell’impronta trinitaria impressa nella creazione: il corpo sessuato dice esigenza costitutiva dell’altro e richiamo ontologico alla comunione. Il corpo sessuato rivela il nostro essere immagine della Trinità.

· Cosa significa che la sessualità umana appartiene all’Imago Dei? Partiamo sempre dalla Trinità. L’immagine di Dio nell’uomo è immagine della Trinità. Esiste nella realtà tutta anche nell’uomo, una struttura ontologica triadica. Questa ontologia trinitaria si manifesta nell’uomo nella differenza sessuale che, metafisicamente, è aperta alla generazione di una terza persona. Questo richiamo costitutivo tra sessualità e procreazione si salda misteriosamente alla fecondità stessa della Trinità. Se la sessualità era il principio della comunione delle persone, che si realizza nell’unione dei corpi, la destinazione di tale unione alla procreazione rivela l’immagine trinitaria costitutiva dell’uomo.

· Non solo il singolo uomo è ad immagine di Dio, ma esiste nella creazione un’icona della trinità che è la famiglia.