Note per l'approfondimento personale e di coppia

«Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza: chiamandolo all'esistenza per amore, l'ha chiamato nello stesso tempo all'amore. Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione personale d'amore. Creandola a sua immagine e continuamente conservandola nell'essere, Dio iscrive nell'umanità dell'uomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione.

L'amore è, pertanto, la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano. In quanto spirito incarnato, cioè anima che si esprime nel corpo e corpo informato da uno spirito immortale, l'uomo è chiamato all'amore in questa sua totalità unificata. L'amore abbraccia anche il corpo umano e il corpo è reso partecipe dell'amore spirituale. La Rivelazione cristiana conosce due modi specifici di realizzare la vocazione della persona umana, nella sua interezza, all'amore: il Matrimonio e la Verginità. Sia l'uno che l'altra, nella forma loro propria, sono una concretizzazione della verità più profonda dell'uomo, del suo "essere ad immagine di Dio"» (Familiaris Consortio, n, 11). «Nel disegno di Dio Creatore e Redentore la famiglia scopre non solo la sua "identità", ciò che essa "è", ma anche la sua "missione", ciò che essa può e deve "fare".

I compiti che la famiglia è chiamata da Dio a svolgere nella storia, scaturiscono dal suo stesso essere e ne rappresentano lo sviluppo dinamico ed esistenziale. Ogni famiglia scopre e trova in se stessa l'appello insopprimibile, che definisce ad un tempo la sua dignità e la sua responsabilità: famiglia, "diventa" ciò che "sei"! Risalire al "principio" del gesto creativo di Dio è allora una necessità per la famiglia, se vuole conoscersi e realizzarsi secondo l'interiore verità non solo del suo essere ma anche del suo agire storico. E poiché, secondo il disegno divino, è costituita quale "intima comunità di vita e di amore", la famiglia ha la missione di diventare sempre più quello che è, ossia comunità dì vita e di amore, in una tensione che, come per ogni realtà creata e redenta, troverà il suo compimento nel Regno dì Dio- In una prospettiva poi che giunge alle radici stesse della realtà, si deve dire che l'essenza e i compiti della famiglia sono ultimamente definiti dall'amore. Per questo la famiglia riceve la missione di custodire, rivelare e comunicare l'amore, quale riflesso vivo e reale partecipazione dell'amore di Dio per l'umanità e dell'amore dì Cristo Signore per la Chiesa sua sposa» (Famìliaris Consortio, n. 17).

Spunti per il lavoro di gruppo: 1. Con quale grado di consapevolezza dalla radice trinitaria e sacramentale del matrimonio cristiano vi siete sposati? Con il tempo, questa consapevolezza è cresciuta o è regredita? Perché? 2. Nella vostra esperienza coniugale e familiare quali segni della presenza di Dio avete potuto cogliere? Provate a raccontarli. 3. Come cogliere la presenza di Dio anche nei momenti più difficili de! vostro amore? Com'è il vostro rapporto con Dio nei momenti in cui vi sembra essere nell'orto del Getsemani?

Trinità e nuzialità alle radici della identità e missione della famiglia

«L'uomo è fatto per le nozze. La sua natura è sponsale: con tutte le fibre del sito essere, egli brama — ardente roveto — l'unione. C'è qualcosa, in lui, che lo spinge ad uscire da sé per incontrare l'altro ed accoglierlo in sé (forza tremenda della "potenza amorosa" mescolata alla sua argilla, "potenza amorosa " che scorre nel sangue delle sue vene e irrora il suo cuore). La sua natura è erotica; la bellezza (kalos) lo chiama, irresistìbile, a una comunicale totale, a un eros che veda inseindibìlmente intrecciati corpo e anima, sensi e sentimenti, fremiti della come e vibrazioni dello spirito. L'uomo, davvero, è fatto tutto per le nozze... Lo dimostrano i santi che sono gli uomini veri». (da. «La cella del vino», Servitium-Iteriogos, Ed. Sotto il Monte [BG], p. 15).

II matrimonio e la famiglia sono due momenti di un'esperienza che ha alla sua radice il dono che Dio, Uno e Trino, fa di sé all'uomo e alla donna, chiamati fin dalla creazione ad essere e diventare 'due in una carne sola'. L'uomo e la donna sono invitati ad entrare in una relazione profonda tra loro sul modello del rapporto Cristo/sposo e Chiesa/sposa che costituisce il loro paradigma primordiale, il loro archetipo. Questo mistero - dice Paolo - è grande. Lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa, cioè al modello archetipo. In questa conversazione cercheremo di andare alla radice dell'esperienza coniugale e familiare che, tramite l'incarnazione del Verbo, vale a dire le sue nozze con l'umanità, trova la sua fonte alimentatrice nel mistero di amore che Dio-Trinità vive in sè stesso dall'eternità.

Matrimonio e Famiglia ---------------------------------> Il Sacramento del Matrimonio

Teologia nuziale ------------------------------- > Le Nozze Cristo – Chiesa

Dio crea l'uomo e la donna per farli partecipi del suo mistero nuziale, cioè all'esperienza del suo amore, che ha il suo fondamento nella Trinità. L'amore è ciò che permette alla famiglia di diventare se stessa nel tempo.

LA RADICE TRINITARIA

Uomo-donma (sacramento) --->Cristo-Chiesa (archetipo) ---> Trinità (fondamento)