TESTIMONIANZE 

Di ritorno da Roma, per i funerali di Giovanni Paolo II, parlano i nostri giovani ancora affascinati dall’incontro - Venti ore in fila, ma ne è valsa la pena - Vincendo la fatica e il sonno hanno partecipato alle esequie attraverso i maxi schermi del Circo Massimo 

Bassano 
Venti ore in piedi, dalle 10.30 di mercoledì mattina fino alle 7 del giorno dopo per rendere omaggio al papa già visto e salutato alle Giornate mondiali della gioventù di Parigi, Roma e Toronto. Un'impresa nell'impresa, quella di Francesca Xausa, Davide Gasparotto, Antonio Bortolomiol e Roberto Parise di Marostica: sono riusciti a sfilare davanti al feretro di papa Wojtyla ma anche a resistere dove e quando moltissimi altri, anche compaesani, hanno rinunciato. 

I giovani marosticensi erano infatti partiti martedì notte con tre pullman organizzati dal parroco di Lisiera don Max Bernardi, e dopo aver viaggiato tutta la notte, alle 9 erano già a Saxa Rubra dove lo attendevano dei bus pubblici che hanno effettuato il transfert fino all'Olimpico e da qui, con il tram sono arrivati in zona Borgo Angelico dove iniziava l'interminabile serpentone. Solo alle 2 di notte erano riusciti ad avvicinarsi al Colonnato, ma ormai dei tre pullman partiti da Vicenza erano rimasti in coda solo i 4 amici di Marostica e pochi altri. Il resto della comitiva ha buttato la spugna progressivamente per ritornare a casa in serata. Intanto le porte della basilica erano state chiuse e si è dovuto aspettare fino alle 4.30 di giovedì per rimettersi in movimento. Il grande ed emozionantissimo momento è duqnue arrivato alle 7 quando, velocemente, gli sguardi affettuosi di Francesca, Davide, Antonio e Roberto hanno potuto accarezzare il "loro" amatissimo papa e padre. 

COMUNE DEI GIOVANI. Nel pomeriggio di giovedì una delegazione di otto ragazzi è partita alla volta di Roma unendosi ai milioni di pellegrini accorsi a partecipare alle esequie del Pontefice. «Siamo arrivati nella tarda serata di giovedì - racconta Giulia - e non abbiamo trovato la calca che ci aspettavamo. In molti erano già a Roma da qualche giorno, altri, soprattutto polacchi, sono arrivati nella notte». Nella mattinata di venerdì hanno assistito alla cerimonia dei funerali attraverso i maxischermi del Circo Massimo. E, continua Giulia, «c'era un'atmosfera di estrema attenzione, tutti hanno seguito quello che succedeva». Anche Marianna è rimasta colpita dal clima che si è creato durante la cerimonia. «Le tre ore di celebrazione sono letteralmente volate. È stato come assistere ad una messa in chiesa, con una moltitudine di persone che ha espresso una partecipazione commovente».

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  tratto da "Il Gazzettino" del 10 Aprile 2005