La Giuria del "Premio Nazionale Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica" composta dal Prof. Gianfranco Morra, presidente, e da S.E. Mons. Alessandro Maggiolini, Mons. Carlo Caffarra, Prof. Adriano Bausola, Prof. Luigi Secco, Prof. Stanislaw Grygiel, Sen. Prof. Adriano Bompiani, ha assegnato il premio per l'anno 1991 a


Dott. GIORGIO TORELLI


con la seguente motivazione:


"Giornalista di pluriennale esperienza, ha collaborato a molti dei più importanti quotidiani e rotocalchi, mosso in ogni momento dalla passione per la verità e per il servizio dell'uomo.
Educato ai valori del Vangelo dalla madre e dai missionari Saveriani di Parma, ha militato a lungo nell'Azione Cattolica Italiana ed ha sempre considerato la Chiesa cattolica come la sua seconda e prima casa.
Tutta la sua attività giornalistica ha assunto, senza alcuna esibizione e senza pretese proselitistiche, il carattere di un annuncio garbato e vivace della "verità che tanto ci sublima" - quella annunciata all'uomo dall'Uomo, che ha salvato con la sua morte e la sua resurrezione tutti gli uomini.
La testimonianza del Torelli, svolta su giornali laici e cattolici, è stata apprezzata da tanti e tanti lettori, in quanto risvegliava quella speranza, che non delude, ponendo in evidenza la superiorità esistenziale del cristianesimo non tanto per contrapposizione quanto per eccedenza rispetto agli altri annunci di salvezza.
La sua prosa convincente, insieme semplice e ardita, metafisica e popolare, mai aggressiva o predicatoria, ha saputo toccare le corde più naturalmente cristiane presenti in ogni uomo, in quanto non v'è riga in cui non affiorino una fede vissuta e una carità vivente.
Nei servizi giornalistici di Torelli, nuovi nelle metodologie e nella tonalità, è la verità di sempre che trionfa, quella Parola che si rivela più facilmente alla semplicità popolare che all'orgoglio dei dotti.
La capacità di aggiornare la tradizione cristiana e di trasmetterla all'uomo di oggi con il linguaggio e gli strumenti di oggi fanno di Giorgio Torelli uno degli esempi massimi della cultura cattolica come sintesi di fede e di razionalità".