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La giuria del "Premio Nazionale
Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica", presieduta dal
Prof. Gianfranco Morra, ha assegnato il premio per l'anno 1994 allo
Scrittore
VITTORIO MESSORI
con la seguente motivazione:
"Saggista avvincente
e documentato ha espresso in molti scritti, tradotti in numerose lingue,
un tema unico: l'inquietudine del cuore umano sospeso tra il finito e
l'eterno.
Il suo primo scritto "Ipotesi su Gesù", apparentemente
scandaloso per chi non vive la fede come eterna domanda e sicuramente
anticonformista per chi umanizza Cristo sino a farne una comoda ideologia
su cui riposare, fu seguita da altre opere ("Scommessa sulla morte",
"Inchiesta sul cristianesimo",, "Pensare la storia",
"Patì sotto Ponzio Pilato?", "La sfida della fede",
"Un italiano serio: il beato Faa' di Bruno", "Opus Dei:
un'indagine"), nelle quali la varietà dei temi, anche attuali,
trattati non riesce a celare l'unico interesse della ricerca del Messori
per quei problemi ultimi, che la saggezza umana riesce a porre, ma non
a risolvere.
Il "Rapporto sulla fede", intervista con il Card. Joseph Ratzinger,
così utile nel momento in cui la religione veniva confusa con le
utopie mondane, fu solo il preludio al "magnus opus" di Messori:
"Varcare la soglia della speranza", in cui il Papa stesso risponde
alle sue domande sulla fede e sul mistero della vita. L'opera svolta da
Vittorio Messori per la promozione della cultura cattolica consente pochi
paragoni, non solo per la sua capacità di rendere comprensibili
e gradevoli per chiunque tematiche ardue e profonde, ma anche e ancor
più, per il suo atteggiamento intellettuale sereno e fermo, che
non cerca le polemiche, ma non teme gli ostracismi, quando si tratta di
difendere quella Verità, che unicamente ci rende uomini"
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