La giuria del "Premio Internazionale Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica" composta dal Prof. Gianfranco Morra, presidente. Prof. Stanislaw Grygiel, Frof. Sergio Belardinelli, Dott. Cesare Cavalleri, Prof. Onorato Grassi, Dott. Vittorio Messori ha assegnato il premio per l'anno 2000 a


EUGENIO CORTI

con la seguente motivazione

Con il suo magistero di scrittore Eugenio Corti ha restituito alla letteratura italiana del secondo Novecento la sua funzione ed il suo ruolo di scandaglio del cuore umano per giungere, attraverso l'anaIisi e la rappresentazione di caratteri, idee e sentimenti, alla comprensione e alla valutazione delle vicende storiche.
Il folgorante romanzo d'esordio, I più non ritornano, pubblicato da Corti ventiseienne nel 1947, già conteneva i semi delle tematiche che avrebbero dato maturità di frutti nel capolavoro Il cavallo rosso (1983), affresco epico dell'Italia e dell'Europa dal 1940 al 1947. L'esperienza della guerra, con la terribile ritirata di Russia, è stata la scuola esistenziale in cui Corti ha appreso il significato della vita, a contatto con il dolore, l'odio, la generosità, l'eroismo delle situazioni estreme: narrando vicende autobiografiche e raccogliendo testimonianze di primissima mano, Corti ha dato voce a un'intera generazione, in un cono di luce profetica sulla sorte dell'uomo e sul destino delle nazioni.
Dopo Gli ultimi soldati del re (1994), che descrive gli italiani impegnati a combattere contro i tedeschi nella campagna d'Italia a fianco degli Alleati, Corti ha elaborato un'originale forma di "racconto per immagini": sia narrando le vicissitudini delle reducciones gesuitiche nel Paraguay (La terra dell'Indio. 1998), sia le peripezie degli ammutinati del Bounty (L'isola del paradiso. 2000), Corti espone, in chiavi diverse, i contraddittori tentativi di costruire una "città terrena" che prescindano dalle reali inclinazioni della natura umana.
L'attività drammaturgica di Eugenio Corti (la tragedia Processo e morte di Stalin. 1962-1999) e il suo impegno saggistico (Il fumo nel tempio. 1996) fanno fede della profondità di riflessione da cui scaturisce l'opera narrativa di uno dei più popolari scrittori italiani.
Il conferimento del Premio Internazionale al merito della Cultura Cattolica per l'anno 2000, intende onorare in Eugenio Corti il testimone che, in un panorama letterario caratterizzato da evasività di temi e da sterili sperimentalismi linguistici, ha saputo affrontare con le risorse dell'arte i grandi problemi dell'esistenza secondo una visione profondamente cristiana perché profondamente umana.