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I POTERI FORTI IN ITALIA
Conferenza tenuta da dott. Maurizio
Blondet alla Scuola di Cultura Cattolica - Bassano del Grappa, il 5 marzo
2001
(Trascrizione non rivista dal relatore)
Grazie di essere così numerosi.
È un fatto un po' insolito, specialmente in questa atmosfera che
è di disaffezione verso i problemi della vita civile, quindi anche
della vita politica.
Siete così numerosi che mi viene il dubbio di non essermi preparato
benissimo. Dirò alcune cose a volo d'uccello su temi di particolare
attualità, lasciando un po' da parte la storia dei poteri forti
in Italia.
Per poteri forti si intende il potere che faceva capo o fa capo ancora
oggi a Mediobanca, potere che nasce nel secondo dopoguerra. Mediobanca
è una banca pubblica, che però agisce per conto e nell'interesse
di gruppi privati: la famiglia Agnelli, la famiglia Pirelli, e gruppi
che sono legati in qualche modo all'automobile. Questa banca pubblica,
che era dell'Iri e però agiva nel puro interesse di queste grandi
aziende private, ha anche una connotazione ideologica, quella del cosiddetto
partito d'azione, partito repubblicano, in senso lato massonica, anticattolica,
superlaica, ecc.. Capo per cinquant'anni di Mediobanca è stato
Enrico Cuccia, morto da poco tempo. In Italia per poteri forti si intendono
appunto le grandi aziende private, tipicamente la Fiat, assistite dal
denaro pubblico: i famosi capitalisti senza capitale. Mentre in America
i capitalisti sono potentissimi ma rischiano del proprio, in Italia rischiano
i soldi nostri. Proprio in questi giorni la Fiat riceverà altri
75 miliardi dallo Stato per lo stabilimento di Melfi, dal quale ha licenziato
300 operai. I poteri forti sono anche questo: poteri arroganti, non rendono
mai conto a nessuno, nessun giornale li critica apertamente. Però
adesso stanno andando incontro ad un processo gigantesco, che non starò
a spiegare, che è la globalizzazione.
I poteri forti italiani sono piccolissimi rispetto ai poteri industriali
che ci sono al di là dell'oceano; pensate che Microsoft ha da sola
un fatturato che è pari al debito interno della Francia, quindi
parliamo di poteri fortissimi, ma poteri in qualche modo aperti, cioè
quotati in borsa, ecc..
Oggi come oggi in Italia sono altri poteri forti a preoccupare. Faccio
un po' di storia brevissima. Vi ricordate quando Prodi andò al
governo in Italia con l'Ulivo? L'ulivo di Prodi, la prima cosa che fece,
fu la legge sulla rottamazione, che fu un regalo enorme alla Fiat fatto
per ingraziarsi i poteri forti, avere il sostegno al governo da parte
dei poteri forti italiani. Quando è andato al governo D'Alema,
senza aver vinto le elezioni, ma perché è caduto il governo
Prodi, Cossiga, il quale parla per bocca di poteri forti stranieri, sostanzialmente
la massoneria britannica, ha spiegato perché in Europa è
stato deciso di far andare al governo D'Alema. Pensate a che punto è
ridotta la democrazia italiana: perché c'era da fare la guerra
alla Serbia, vi ricordate, e si calcolò molto chiaramente che se
ci fosse stato in Italia un governo di centro-destra le manifestazioni
contro la guerra fatte dai sindacati di sinistra sarebbero state tali
da far cadere il governo o comunque da costringere l'Italia magari a ritirarsi
dall'alleanza Nato e a non dare le basi militari che abbiamo dato. Per
cui proprio fu deciso a Londra di mettere D'Alema a capo del governo.
Non l'abbiamo eletto noi D'Alema, l'hanno eletto a Londra. Quando poi
la cosa non servì più D'Alema fu messo da parte.
Cosa successe? In quel periodo D'Alema volle presentarsi ai poteri forti
che avevano eletto lui a capo del governo (ingenuamente aveva creduto
che l'avessero eletto perché era bravo, oppure per un disegno più
ampio), come garante dei poteri forti in Italia, e fece delle dichiarazioni
curiosissime in cui diceva: vedete, il centrodestra è populista,
è contrario ai poteri forti, alla globalizzazione, mentre invece
il centrosinistra è favorevole; nel centrodestra ci sono tendenze
antiplutocratiche, (plutocratiche vuol dire potere dei ricchi) il centrodestra
è contro i ricchi mentre il centro sinistra è a favore dei
ricchi. Insomma si candidava come una specie di maggiordomo dei poteri
forti in Italia. Poi la cosa andò a monte, perché la Fiat
non si scaldò molto per D'Alema, e la Fiat è determinante
per il potere politico in Italia.
Inoltre in quel periodo avvenne un fatto abbastanza interessante: a capo
della Banca d'Italia i poteri forti volevano mettere Padoa Schioppa, che
è il tipico personaggio servitore dei poteri forti, un personaggio
che ascende a carriere meravigliose, di cui nessuno sa quasi nulla se
non che è mezzo ebreo, il che aiuta sempre, e che è l'inventore
dell'euro, questa cosa meravigliosa di cui tutti abbiamo constatato i
successi!!! Lui lavorava per la Comunità Europea ai tempi della
presidenza Delors e fece il piano per l'introduzione dell'euro, ipotizzando
nel suo piano che i paesi più deboli politicamente, fra cui naturalmente
l'Italia, avrebbero poi dovuto cedere il loro potere alla Banca centrale
europea. La realtà è andata in modo diverso, perché
poi questi sono anche abbastanza stupidi. Padoa Schioppa sbagliò
le previsioni, l'euro si rivelò piuttosto debole, adesso sta recuperando
un po' perché il dollaro si è indebolito a causa della crisi
della borsa di New York. Ma questa crisi non durerà all'infinito
perché il dollaro è strutturalmente più forte dell'euro
per un motivo semplicissimo: il petrolio, che è la materia prima
più usata al mondo, viene pagato in dollari. Quindi l'euro, non
essendo una moneta che compra tutte le merci, sarà sempre meno
valutata del dollaro. Comunque sia, Padoa Schioppa, reduce da questi clamorosi
insuccessi, non si sa perché, volevano metterlo a capo della Banca
d'Italia. C'era allora presidente onorario Ciampi, che stava già
manovrando a nome di questi poteri forti, di cui qualcosa diremo, anche
se sappiamo poco, ma qualche indizio c'è. Ci fu allora un'opposizione
da parte del centrodestra. Tatarella disse che il capo della Banca d'Italia
doveva essere nominato d'accordo col governo, invece, per i poteri forti,
la Banca centrale deve essere completamente indipendente dal governo.
Accadde allora che su Repubblica comparve un articolo molto interessante,
che fa capire un po' cosa sono i poteri forti. L'articolo, di Mario Pirani,
diceva che l'uscita di Tatarella costrinse Padoa Schioppa a fare un passo
indietro, e al suo posto andò Antonio Fazio, un cattolico, forse
l'unica volta che a capo della Banca d'Italia non c'è un massone.
In questo articolo Mario Pirani diceva: "mai come in questo momento
è apparso con tanta evidenza che la continuità storica dello
Stato italiano resta affidata alla Banca d'Italia assai più che
alle altre istituzioni". Stranissimo. La Banca d'Italia è
tutto ciò che resta della continuità storica italiana. Questo
fa capire che, per esempio, quando Ciampi, uomo della Banca d'Italia,
dice che lui è un patriota, intende patriota in questo senso, cioè
patriota della Banca d'Italia.
Pirani dice ancora: "la Banca d'Italia ha la religione della moneta,
o meglio della sua difesa. Una religione al servizio di una divinità
altamente simbolica, quel biglietto di banca firmato dal governatore,
che personifica il potere d'acquisto del cittadino, ma altresì
una divinità che, se fedelmente servita, è dispensatrice
di beni, mentre quando è tradita è implacabilmente vendicativa".
Infatti si sono poi vendicati con tutta la criminalizzazione del centrodestra,
criminalizzazione che continua ancora, ma guarda caso, all'estero: il
ministro degli esteri belga va dicendo da alcune settimane che, se va
al potere, il centrodestra si comporterà come Haider. È
l'avvertimento di una divinità implacabilmente vendicativa, difatti
Haider l'hanno rovinato.
A quel punto D'Alema decide in qualche modo di costituire dei contro poteri
forti e fa una falsa privatizzazione della Telecom Italia, che dà
a un suo amico personale, Colaninno, che è un monopolista dei telefoni,
che rimane oligopolista anche oggi, ed è una specie di regalo,
per costituirsi un potere economico, che non è pari a quello della
Fiat, ma è un potere economico solido, amico del centrosinistra,
e Colaninno è un uomo del centrosinistra.
Più recentemente, proprio in queste settimane, all'insaputa dei
più perché i giornali non ne parlano, D'Alema e l'ex partito
comunista, oggi Ds, sta costituendosi un potere finanziario proprio attraverso
un gioco d'azzardo che ancora non c'è ma che presto ci sarà
in tutte le cittadine d'Italia, ed è il Bingo.
Cosa è successo? D'Alema, quando era al governo, ha dato 420 concessioni
governative per aprire delle sale dove si giocherà il Bingo in
Italia. Un giro d'affari di 3 mila miliardi l'anno. A chi ha dato queste
concessioni? Ci sono due società che si stanno occupando del Bingo:
una si chiama Formula Bingo e l'altra Formula Bingo Service. Dove hanno
sede queste società? Hanno sede a Roma in un palazzo in via dei
Cesarini n° 3. In questo stesso palazzo ha sede anche la fondazione
di D'Alema "Italiani-Europei" da lui fondata, con finanziamenti
ignoti, quando perse le elezioni. Formula Bingo si è accaparrata
le 420 concessioni, che sono concessioni di Stato. Nello stesso palazzo
ha sede Alfio Marchini, famoso palazzinaro romano amico di D'Alema e finanziatore
dell'Unità. L'Unità come giornale non c'è più,
ma esiste l'Unità on-line che ha sede nello stesso palazzo. Viene
il sospetto che D'Alema abbia dato delle concessioni governative a degli
amici suoi.
Se si va a vedere cosa sono queste società si scopre che la Formula
Bingo appartiene al 50% ad una società, la London Court, che potrebbe
sembrare una banca inglese ma che invece appartiene a Roberto De Santis,
vecchio amico di D'Alema, così amico di D'Alema da vendergli il
panfilo, un panfilo proletario che si chiama Icarus. Vanno in barca insieme
e si scambiano le barche. In compenso questo ha avuto le concessioni per
un giro d'affari di 3 mila miliardi. L'altra metà di questa società
appartiene a Luciano Consoli, ex militante del Pci, sez. Trastevere, diventato
miliardario non si sa come. Vi ricordate quando Montanelli, contro Berlusconi,
fondò la Voce? Questo giornale era finanziato da Luciano Consoli.
Perché Montanelli fondò la Voce? Io Montanelli lo conosco
personalmente perché ho lavorato al Giornale. Perché lui
obbedì a un ordine di Cuccia, capo di Mediobanca, che diceva: contro
Berlusconi con tutti i mezzi. Per cui lui se ne andò dal Giornale
pensando che il Giornale senza di lui sarebbe finito, cosa che non è
avvenuta, fondò un giornale nemico di Berlusconi, la Voce, che
durò pochi mesi e che fu pagato per metà da un amico di
D'Alema e per metà da Mediobanca. Tanto per dire gli intrecci della
politica italiana. Questo Consoli, chissà perché, oggi è
membro del consiglio di amministrazione del Poligrafico dello Stato.
La seconda società, la Bingo Service, è una società
che offre sale del bingo chiavi in mano, e vedrete che fra poco ce ne
saranno in tutta Italia, e le offre alla prima società. I suoi
soci fondatori si chiamano Claudio Velardi, Antonio Napoli e Claudio Micucci,
che sono i tre D'Alema boys. Il quarto si chiama Rondolino, e non fa parte
del gruppo. Questi sono i giovani consiglieri di D'Alema, rampanti, post-comunisti,
e hanno fondato la formula bingo: questi diventeranno tutti miliardari.
Questi tre hanno formato una società di cui è capo Vincenzo
Scotti, ex ministro democristiano. C'è sempre qualche democristiano
a coprire come una foglia di fico le vergogne altrui. Ciascuna di queste
sale da gioco renderà ai 70 ai 150 miliardi all'anno, al punto
che in Emilia Romagna le ex case del popolo del partito comunista vengono
febbrilmente trasformate in sale bingo. Questo per quanto riguarda D'Alema.
Veltroni, dal canto suo, ha creato una sua società, che si chiama
Play service, per mezzo di prestanomi, e anche lei concorre per le concessioni
in funzione anti-D'Alema. Per fare politica ci vogliono molti soldi e
D'Alema vuole avere i soldi in proprio. Finirà come a Cuba, ma
non ai tempi di Castro, ma ai tempi di Batista, il quale essendo proprietario
di tutte le case da gioco e di tutti i bordelli di Cuba era diventato
presidente a vita. Questi qui puntano a vincere le prossime elezioni per
mezzo di quei 3 mila miliardi che assicureranno una rendita di 500 miliardi
all'anno, che andranno in parte sul panfilo, in parte sulle scarpe da
un milione e mezzo di D'Alema, ma andranno anche a finanziare la politica
personale di D'Alema. Questo è abbastanza interessante: si stanno
creando dei poterini forti, occulti comunque, semi-legali. Quando loro,
i signori della sinistra, dicono con qualche ragione che Berlusconi è
ineleggibile perché è concessionario dello Stato, non dicono
che anche loro hanno concessioni dallo Stato e che lo fanno attraverso
dei prestanome: questi banchieri ex militanti del Pci.
Quindi in Italia si sta sempre più intorbidendo l'acqua della politica
e della democrazia. In questo frangente vorrei anche additarvi qualche
sintomo di cui dà segno l'amato, anzi divinizzato, neo presidente
della Repubblica Ciampi, uomo della Banca d'Italia, il quale da presidente
della Repubblica ha moltiplicato i gesti d'ossequio a poteri forti in
parte interni e in parte esterni. È andato sulla tomba di Mazzini,
ha inaugurato una sua bandiera personale, non so se l'avete notata: quella
che Ciampi ha alle spalle non è la solita bandiera italiana; è
una losanga bianca con ai lati il rosso e verde e al centro un simbolo
apertamente massonico, una ruota dentata, che è il. simbolo della
Repubblica, ma la bandiera è il simbolo della Repubblica cisalpina,
un repubblica fondata ai primi dell'800 in uno dei moti mazziniani, che
ebbero un breve periodo del successo. È andato a Livorno sulla
tomba dei fratelli Rosselli, e questo ci fa capire qualcosa, perché
questo gesto, e qui entriamo in un settore particolarmente delicato, è
un segnale per dire: guardate che il potere cosiddetto laico in Italia
esiste ancora e io ne sono il garante. E lo manda non agli italiani che
di queste cose non sanno niente, ma all'estero.
Questo patriottismo mazziniano sembra un po' fuori tempo ma non lo è,
perché Giuseppe Mazzini (non so come dirlo perché poi arrivano
delle accuse che
altro che Haider, mi fanno a pezzi) mori in casa
di una signora che si chiamava Jeannette Nathan Rosselli, della famiglia
dei fratelli Rosselli, antifascisti del partito d'azione, repubblicani,
cioè massoni. I Nathan, ebrei di cittadinanza inglese, banchieri
il cui capostipite aveva casa a Londra ma aveva relazioni d'affari e familiari
a Livorno, hanno aiutato molto Mazzini, fin troppo, perché Sara
Nathan diventerà l'amante di Mazzini. Il figlio di Sara Nathan
e forse figlio di Mazzini, Ernesto, gran maestro della massoneria, sarà
il primo sindaco di Roma capitale del regno d'Italia: dopo porta Pia mettono
subito un bel sindaco massone, ebreo e in più cittadino britannico.
Mazzini andava e veniva per l'Europa sfuggendo alle varie polizie con
il passaporto (una volta sui passaporti non c'era la fotografia) di Morales,
rabbino di Livorno che gli dava il suo passaporto quando doveva scappare.
Gli ebrei avevano sempre il passaporto perché erano dei grandi
commercianti. Perché in questo periodo c'è tutta una letteratura
giornalistica contro il revisionismo del Risorgimento? Perché si
stanno scoprendo queste cose e i poteri forti non vogliono che si scoprano
queste cose cioè che il Risorgimento fu un movimento di minoranze
che ebbero anche i loro vantaggi, perché ci fu poi nel mezzogiorno
d'Italia un accaparramento di beni: per esempio il conte Bastogi, della
società Bastogi, e altri signori come lui si accaparrarono tutto,
le manifatture tabacchi, tutti i Monopoli.
Gli ebrei a quel tempo erano un potere forte, tanto è vero che
avevano 11 deputati al parlamento. Questo non per farvi odiare gli ebrei,
ma per farvi capire che i poteri forti hanno qualche attinenza con questo
ambiente.
In Italia succedono strane cose: che un paese piccolissimo come il Belgio
si intrometta negli affari interni dell'Italia criticando il centro destra,
senza che il capo del governo, Amato, presenti una protesta dicendo ai
belgi di farsi gli affari loro, e non perché lui è di sinistra
ma perché i poteri forti, come dice Pirani, solo vendicativi.
Nel caso Haider si è visto di cosa sono capaci questi poteri forti.
Haider, che è un governatore della provincia secondaria, ha preso
un bel po' di voti su un programma abbastanza simile a quello leghista,
però non di tipo secessionista, al punto che la democrazia cristiana
austriaca ha dovuto andare al governo con lui, cambiando un assetto che
in Austria durava dal dopoguerra, cioè un complesso storico perenne.
Haider sconvolge i piani di poteri forti che non sappiamo chi siano ma
che cominciamo capire. Allora contro Haider succede una cosa strana: non
è l'unione europea da Bruxelles che condanna Haider, ma sono i
14 capi di Stato e di governo europei che nello stesso momento, senza
consultarsi tra loro, perché rispondono ciascuno a qualche sua
lobby interna, a condannare Haider, con le stesse parole, senza consultazione
previa. Vuol dire che c'è qualcuno che può ordinare a 14
paesi come la Francia, di fare questa cosa. E l'hanno fatta malissimo,
perché non l'ha fatta l'Europa, tanto è vero che poi hanno
fatto marcia indietro, ma tanto ormai la stella di Haider era caduta.
Ma sui giornali nessuno ha il coraggio di dire chi sono queste lobbies
che in ogni paese, obbedendo ad una lobby centrale, ordinano di linciare
questo o quell'altro tipo di politica.
In Europa ci sono moltissimi poteri forti. In Italia abbiamo un deficit
di democrazia. Abbiamo dei poteri forti sotto e dentro di noi. Per esempio,
potremmo fare a meno di tutta la dirigenza statale, che è la più
parata del mondo. L'attuale governatore della Banca d'Italia, Antonio
Fazio, guadagna 2 miliardi all'anno, che è il triplo di ciò
che guadagna il capo della Banca centrale americana Alan Greenspan. Noi
abbiamo una magistratura che lascia impuniti il 90% dei crimini, quindi,
se abolissimo la magistratura, i crimini impuniti aumenterebbero del 10%,
che è abbastanza poco. Abbiamo cioè un apparato statale
che è strapagato e non serve a nulla, e questi sono tutti poteri
forti che ci preoccupano, perché sono tutti poteri non democratici:
i giudici e i funzionari di Stato non vengono eletti da nessuno ma nominati.
In questi mesi il governo di centro sinistra sta facendo nomine per tagliare
l'erba sotto i piedi al nuovo governo di centrodestra che secondo loro
vincerà le elezioni. Pensate alla scuola che ci costa un occhio
della testa e sforna studenti ignoranti. Se la abolissimo finalmente i
genitori si renderebbero conto che devono sborsare dei soldi per farsi
loro la scuola e pagarsi loro i professori dopo averli scelti. Ma i poteri
forti questo non lo vogliono perché sanno che non potrebbero reggere
una vera concorrenza, un vero mercato, per esempio nella scuola.
Se venisse abolita la magistratura succederebbe quello che è successo
nel Far West, dove la gente sceglieva la persona più onesta del
paese e la eleggeva sceriffo o giudice. In America infatti i giudici sono
eletti dalla gente, perché la giustizia è un'esigenza della
gente e non di lorsignori. Invece noi in Italia abbiamo questa magistratura.
Sopra c'è l'Europa, che è un insieme di lobbies di cui noi
non conosciamo niente. Sappiamo che a Bruxelles hanno aperto i loro uffici
3000 gruppi di interesse. Ci sono gli omosessuali organizzati a livello
europeo, ci sono le grandi multinazionali alimentari e del tabacco. Il
parlamento europeo non ha alcun potere se non consultivo, e il governo
europeo, che non si chiama governo ma commissione, dà delle raccomandazioni.
Siccome non c'è una lobby del popolo, la commissione europea emette
raccomandazioni come quella sulle famiglie omosessuali, suggerita dalla
lobbiy degli omosessuali. E la commissione europea da ascolto alle lobbies,
di cui la più potente è quella a cui alludo soltanto, alla
quale Ciampi sta moltiplicando i segni di ossequio andando sulla tomba
di Mazzini, che era un massone notorio, o mostrando la bandiera della
Repubblica cisalpina, che era una repubblica fatta da questi signori che
si chiamavano Usiglio, Ottolenghi, Foà, patrioti che nessuno voleva
in Italia. Io ho finito qui. Spero che ci siano domande che possono ampliare
il quadro.
Domanda: secondo lei, c'è una lobby che manovra i gusti, le tendenze,
i costumi dei giovani?
Risposta: è molto difficile dire da dove, come, attraverso quali
meccanismi. E' vero che esistono delle diffusioni volontarie, deliberate,
di stati d'animo collettivi, soprattutto di mode giovanili. Come avvenga
non lo so, ma vi racconto un episodio molto allarmante. Ricordatevi che
dal Belgio vengono queste minacce al nostro governo di centrodestra, in
particolare contro Bossi, del quale il ministro degli esteri belga proprio
oggi ha detto che è un fascista come Haider, che è un avvertimento,
una minaccia: attento che ti facciamo fare la stessa fine. Proprio in
Belgio io andai a fare il servizio quando ci fu una grande manifestazione
popolare per lo scandalo Doutroux, quel caso di pedofilia, vi ricordate.
Questo Dutroux, che ha ucciso almeno cinque bambini e bambine, non fu
mai cercato dalla polizia, per questo la popolazione belga fece una manifestazione
in piazza di 300.000 persone. Costui era chiaramente all'interno di un
potere forte, perché era intoccabile, al punto che lui scavava
nel suo giardino con una scavatrice piccolina per seppellire i cadaveri.
La popolazione, i vicini di casa protestavano per il rumore con la polizia,
che avrebbe potuto scoprire con sei mesi di anticipo quello che lui faceva,
ma la polizia non andava.
Lui vendeva per 70 milioni l'uno questi film dove si vedeva lui che violentava
e poi uccideva questi bambini. Questo personaggio era protetto a un altissimo
livello. Tanto è vero che la voce popolare riportata da un giornale
francese, che è un giornale diciamo satirico, Le canard enchainé,
disse senza essere smentito che in uno di questi film si vedevano degli
spettatori che guardavano questa scena orribile dal vivo e fra queste
c'erano persone di altissimo livello nella comunità europea. Circolava
anche il nome di Jaques Delors. Questo non era tanto un vizio, non è
che gli piacesse, questo era un rito iniziatico dell'alto livello di quella
speciale massoneria che costituisce il potere fortissimo inserito in Europa,
perché c'è un livello in cui bisogna fare queste cose per
essere cooptati nel livello di potere reale ultimo. E io ci credo a queste
cose anche se prove naturalmente non ce ne sono. Questo qui è stato
poi messo in prigione perché non si poteva fare a meno.
C'è stata una deputatessa di destra belga che ha tirato fuori un
video in cui diceva: c'è questo e quest'altro, ma nessuno ha visionato
questo video. Il presidente del parlamento belga ha sequestrato il video
in diretta e lo ha sepolto negli archivi. Non si deve sapere che cosa
succede, che rapporto c'è fra la pedofilia organizzata e omicida
di questo delinquente che è in galera e i poteri dei funzionari
altissimi dell'Unione Europea. Non si riesce a sapere. Il giudice che
tirò fuori questa storia e mandò in galera Dutroux è
stato distrutto moralmente, gliene hanno fatto di tutti i colori. Quindi
questa è gente capace di tutto. Poi non so come, ma ha i mezzi
per diffondere per esempio questo satanismo idiota, da musica rock, da
Marilyn Manson, di cui stiamo vedendo purtroppo gli effetti. I nostri
giovani adolescenti sono già troppo confusi e poco strutturati,
e sentono il fascino di questa gente. Poi questo orientamento verso il
male che danno a questi giovani con poca struttura è un qualcosa
che qualcuno vuole fare. Pensate a in questo dramma della gioventù
italiana: ogni anno muoiono 2000 persone perché escono dalle discoteche
imbottiti di extasy alle quattro del mattino e vanno a schiantarsi, e
nessuno fa niente. Per la mucca pazza, per la quale non è morto
nessuno ancora, hanno pensato di ricorrere a misure estreme, ammazzare
il bestiame ecc., ma nessuno ha mai pensato a misure estreme per evitare
quei 2000 giovani morti ogni anno. Di queste cose nei giornali non è
possibile parlare, neppure su Avvenire. Non è possibile dire che
è un'emergenza nazionale quella della nostra gioventù che
accoltella la mamma e anche il fratellino, perché quello è
un caso unico, ma poi ci sono i 2000 morti, le migliaia di ragazzi che
hanno come unico scopo quello di andare in discoteca, quelli che vanno
alla partita di calcio a fare solo casino. Non è possibile, questa
gioventù ha qualcosa che non va, ma la vogliono così.
Domanda non comprensibile
Risposta: la casa editrice Adelphi, su cui io scrissi un libro per dimostrare
come questa casa editrice fosse uno di questi poteri che diffondono un
tipo di conformismo radical-chic, massonico, nazionalista, mazziniano
diciamo, quei poteri di cui parlavamo prima, venne fondata proprio da
quei poteri. Una casa editrice così campa per dieci anni senza
fare una lira di profitto, e adesso è la principale casa editrice
che c'è in Italia, e ha creato proprio lo standard per cui anche
le altre case editrici si sono adeguate. Non ci sono altre case editrici
diverse o alternative rispetto alla casa editrice Adelphi che abbiano
la possibilità di portare davvero i libri in libreria. C'è
qualche potere, che vi lascio soltanto immaginare, perché non ci
sono prove, perché per definizione di una società segreta
non ci sono prove, che mira proprio a cambiare lo stato e a rammollire
la natura umana europea. Pensate solo a quello che succede in Israele.
Attorno a Israele c'è una specie di pregiudizio positivo, fatto
dai giornali, per cui pensate se Pinochet avesse fatto sparare dai suoi
soldati su dei bambini! Casino, manifestazioni, sindacati, scioperi. Qui
niente, sparano sui bambini, l'altro giorno ne hanno ammazzati due. Io
ci sono stato per lavoro, ed è agghiacciante vedere dei soldati
col giubbotto antiproiettile che sparano su dei bambini. Ma su queste
cose non c'è libertà di stampa, altrimenti sei nazista,
fascista ecc.
Domanda: che ruolo hanno il laicismo e l'anticlericalismo in queste l'hobby?
Sono elementi essenziali oppure sono degli elementi che possono essere
più o meno rilevanti a seconda delle situazioni?
Risposta: questa è una costante delle lobbies, non so perché
ma possiamo immaginarlo da quello che ho detto. Il laicismo e l'anticattolicesimo
soprattutto è una costante di questi poteri forti. Tutte quelle
direttive europee a favore delle famiglie omosessuali hanno una connotazione
volutamente anticattolica. Sfidano continuamente l'autorità della
Chiesa e vogliono cambiare il costume normale della gente che prima era
cattolica, e col quale hanno dovuto fare i conti durante il Risorgimento,
perché in quel periodo la gente era cattolica ed era contro questo
tipo di patrioti, che erano massoni o erano ebrei, bisogna dirlo chiaramente,
oppure erano l'uno e l'altro insieme. In fondo erano l'anticristo, il
capo della cupola, l'omicida fin dal principio.
Domanda: è fuori luogo parlare di anticristo nella società
attuale e nella Chiesa cattolica ci sono le lobbies?
Risposta: si, purtroppo anche nella Chiesa cattolica ci sono le infiltrazioni.
Ma lasciatemi non parlare di questo. Però si vede la confusione.
Avete visto l'ultimo concistoro. Nell'elenco fatto dal Papa non c'era
questo cardinale Lehman, chiacchierato, che ultimamente aveva detto che
il Papa, quando capirà che non è più lucido, si dimetterà,
invitandolo cioè a dimettersi. Due settimane dopo era in lista.
Quindi vuol dire che ci sono pressioni dentro la Chiesa, non sappiamo
come, non sappiamo perché, i soldi contano molto; la Chiesa tedesca
dà soldi al Vaticano. Questo sbandamento non è mai avvenuto
nella storia della Chiesa, per quanto la conosciamo. Forse nei primi secoli
c'è stato qualcosa di simile ma oggi questo sbandamento c'è
sicuramente. L'anticristo. Io sull'argomento avevo anche scritto un libro,
a causa del quale sono finito nelle famose liste di proscrizione, che
si chiama I fanatici dell'apocalisse, che feci negli anni '80 e che adesso
si sta realizzando. L'ultima e precisa cosa che vuole fare la comunità
ebraica è ricostruire il Tempio di Gerusalemme, per un motivo teologico
molto preciso. La religione ebraica manca del rito centrale, non può
farlo. La comunione per esempio è il rito centrale del cattolicesimo,
e ha bisogno di una condizione materiale, anzi due, il pane e il vino.
Se per qualche motivo sparisse il pane non si potrebbe fare, quindi resteremmo
senza il rito centrale principale che giustifica la nostra religione.
Per gli ebrei è la stessa cosa. Loro non hanno bisogno del pane
e del vino, ma hanno bisogno della roccia, che è la cosiddetta
roccia di Abramo, che è la roccia che c'è a Gerusalemme.
Se non si fa lì per loro il rito non ha valore. Il loro rito è
lo sgozzare l'agnello di Pasqua, che rinsalda il patto con Dio, che loro
intendono proprio come un contratto: noi facciamo questa cosa qui e tu
ci dai delle altre cose, la primogenitura, il potere. Questo rito deve
avvenire lì, sopra questa roccia di Abramo che è a Gerusalemme,
ma è in mano agli arabi. Sopra la roccia di Abramo, dove c'era
una volta il Tempio, c'è la grande moschea di Omar. Loro devono
entrare nella moschea e sgozzare l'agnello, cosa che i musulmani non gli
lasciano fare. Dio ha messo, chissà perché, un nodo nel
mondo: cristiani, ebrei e musulmani, e specialmente fra ebrei e musulmani,
che sono tutti e due figli diretti di Abramo. Naturalmente i musulmani
impediscono questo che per noi sarebbe un sacrilegio, perché l'ultimo
agnello è Gesù. Sarebbe un sacrilegio anche per i musulmani,
perché sarebbe versare sangue dentro la più grande moschea
dopo quella della Mecca, e sarebbe un sacrilegio anche per la religione
ebraica, perché loro dicono: un giorno il Messia verrà e
potremo di nuovo fare il rito, ma dev'essere una volontà di Dio
e non dev'essere preso con la forza, altrimenti sarebbe contro la volontà
di Dio. E gli ebrei ci stanno provando. Vi ricorderete che la seconda
intifada è iniziata quando Sharon andò davanti alla moschea,
dove non doveva andare, perché fu un gesto di provocazione: questo
è nostro e quando vogliamo lo facciamo. C'è un'intera scuola
rabbinica che sta tessendo i vestiti dei sacerdoti. Cosa succederà
quando loro faranno questo gesto lo possiamo solo immaginare.
Domanda: quali sono i rapporti di questi poteri forti in Italia col mondo
della televisione e dell'informazione giornalistica e se esistono poteri
condizionanti anche nei circuiti delle agenzie televisive. Perché
conosciamo tutto di massacri e attentati che avvengono in alcuni paesi
che non conosciamo nulla di ciò che avviene in altri paesi.
Risposta: facciamo un esempio tipico dei poteri forti della televisione.
Ci sono tre personaggi, che sono stati tutti alla Stampa di Torino, quella
degli Agnelli, a cui è stata data una cosa che farebbe il successo
di qualunque giornalista, anche se fosse balbuziente, cioè un programma
di dibattito televisivo in prima serata su Raiuno. I tre sono Gad Lerner,
Enrico Deaglio, e un altro di cui mi sfugge il nome che adesso lavora
al Corriere della Sera. Due sono andati così male che poi sono
stati soppressi. L'unico ad avere un discreto successo è stato
Gad Lerner. Dopo di che lui diventa direttore del Tg1. Si spara su un
piede da solo, perché ha fatto tutto da solo, e adesso è
al Corriere, e prima o poi diventerà direttore del Corriere. Se
io o chiunque altro che non si chiamasse Lerner avesse fatto l'errore
che ha fatto lui, sarebbe scomparso dalla scena giornalistica, sarebbe
a fare il lavapiatti a Londra. Loro no, non cadono mai, e sono tutta gente
della Fiat. Lerner ha una stranissima carriera: lui ha cominciato a radio
popolare, che era la radio contigua alle brigate rosse vent'anni fa. Passa
all'Espresso, vicedirettore della Stampa di colpo, e poi questa meravigliosa
carriera, come se qualcuno gli avesse srotolato questo tappeto davanti
ai piedi. Mentana, Lerner, non si può essere direttori di giornali
e telegiornali se non si è cooptati da qualche potere forte.
Domanda: lei ha parlato molto bene, ma sono contento che mio figlio, che
quest'anno andrà a votare, non abbia ascoltato, perché è
tutto così manipolato. Il nostro voto che cosa conta?
Risposta: una delle cose principali da capire è che l'unica possibilità
che abbiamo contro i poteri forti è l'esercizio della democrazia,
nel senso più duro del termine. Quando ci fu il referendum per
il sistema maggioritario, la gente, anche quella di sinistra, votò
massicciamente a favore, perché voleva un sistema come quello americano.
Quando si ha a che fare con la democrazia i poteri forti vacillano, perché
loro vivono solo dietro le quinte, mai si espongono, e non bisogna aver
paura delle sbavature della democrazia, come sono stati i referendum sul
divorzio e sull'aborto. Allora la maggioranza sbagliò. Però
è meglio che una maggioranza sbagli piuttosto che comandi Padoa
Schioppa, o addirittura qualcuno che gli sta dietro e non sappiamo neppure
chi sia. È il rischio della libertà. E questo lo disse un
grande cattolico che nel 1800 visitò gli Stati Uniti, Alexis De
Toqueville, che diceva alla Chiesa: bisogna fare così, come fanno
gli americani, correre questo rischio della libertà. La Chiesa,
che era molto legata all'ancien regime, non lo capì e non lo capirà
nemmeno adesso. Una cosa che in America funziona solo le giurie popolari,
che ci sono anche da noi ma non contano quasi niente. Invece in America
è una giuria popolare che decide anche per una condanna a morte.
La democrazia in America funziona anche per questo: la giuria popolare
si assume la responsabilità anche di un verdetto sbagliato, perché
l'istanza di una giustizia punitiva è più importante. È
inutile che il Papa parli contro la pena di morte, perché bisogna
convincere il popolo che si stanno facendo troppi errori giudiziari, infatti
se c'è una possibilità di cambiare mentalità americana
e di abolire la pena di morte è quella di convincere il popolo
che la pena di morte è sbagliata. Anche una cattiva democrazia
come la nostra è meglio di una oligarchia massonica, tecnocratica,
che opera dietro le quinte.
Domanda: come giudica la spartizione degli affari del calcio da parte
di alcuni centri di potere, Agnelli Berlusconi, Moratti, Cragnotti, Sensi,
nell'ottica di uno sport visto come prodotto da vendere?
Risposta: gli imperatori romani, oppure gli ambiziosi, a Roma, per diventare
popolari, facevano i giochi del circo. Pagavano cifre enormi ma poi vincevano
le elezioni. Ora tutti i ricchi d'Italia hanno una convenienza anche di
profitto, perché le grandi squadre raccolgono anche dei profitti,
e anche di popolarità. Però esiterei a dire che qui ci sono
in gioco poteri forti, i poteri forti hanno ben altro da fare, fanno le
direttive europee, che poi ci piovono dall'alto e non sappiamo come, non
le hanno fatte i nostri eletti, vengono da fuori, da sopra.
Domanda: lei ha parlato di persone, anche della nostra politica, designate
dalla massoneria inglese ma ufficialmente eletti dai parlamentari italiani.
Si può parlare allora di burattini comandati da grande burattinai?
Risposta: spesso è gente che sa cosa fa. Cossiga è un referente
della massoneria britannica, che è quella più importante.
Berlusconi e Rutelli sono andati tutti e due da Toni Blair, a Londra,
vicino a Trafalgar Square, dove c'è la sede della massoneria britannica,
dove ci sono tutti gli archivi storici della massoneria. La massoneria
britannica è quella, per così dire, che certifica tutte
le altre massonerie. Per esempio la massoneria francese non ha ricevuto
il placet della massoneria britannica. La massoneria è una istituzione
seria, specialmente in Inghilterra dove tutto l'impero britannico si reggeva
sulla massoneria. Tutti i funzionari che andavano nelle varie colonie
britanniche avevano la stessa mentalità perché si formavano
presso le varie logge massoniche. L'impero britannico è una cosa
importantissima, anche se materialmente non c'è più, perché
è rimasto l'impero della mente. Quando gli inglesi si ritirarono
dal medio oriente tracciarono il confine fra Iraq e Quwait in mezzo a
un grande giacimento petrolifero. Lo fecero di proposito per creare un
possibile casus belli, la politica della ferita aperta: te ne vai ma lasci
una ferita aperta, che potrebbe essere il pretesto per intervenire quando
ti farà di comodo. Perché Cossiga vada a braccetto con loro
non lo so, ma potrebbe anche essere la seduzione di questo tipo di potere,
di quest'intelligenza straordinaria. Il male seduce. Questa è gente
che non scherza: ricordatevi del banchiere Calvi impiccato perché
aveva fatto uno sgarro, non sappiamo cosa, ma fu una punizione esemplare,
con tutte le simbologie massoniche, le pietre, l'acqua, il ponte dei frati
neri. Non scherzano, eseguono condanne a morte.
Domanda non comprensibile
Risposta: io questa sera vi parlo a ruota libera ma non potrei scrivere
una riga su nessun giornale. Negli Stati Uniti poteri forti sono fortissimi
e fanno capo tutti a una famiglia storica, i Rockfeller. Però almeno
la democrazia mantiene spazi di libertà civile che qui da noi non
ci sono. Non bisogna pensare alla scarsa percentuale di votanti nelle
elezioni presidenziali. Bisogna pensare alle elezioni del procuratore
nella contea: lì votano tutti. C'è una campagna elettorale
partecipatissima e infiammatissima, perché si tratterà di
votare chi giudicherà anche me, perché se poi casco nelle
maglie della legge voglio essere giudicato da uno di cui mi fido. Il procuratore
di una contea viene eletto in base a ciò che lui dirà di
voler perseguire, visto che in America non c'è, come c'è
in Italia, quella grande finzione dell'obbligatorietà dell'azione
penale. La democrazia è una forza che permette di allargare gli
spazi. Poi Rockfeller è difficile da contrastare anche là,
però la democrazia è una forza di cui i poteri forti devono
come minimo tenere conto molto più che in Italia.
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