I POTERI FORTI IN ITALIA

Conferenza tenuta da dott. Maurizio Blondet alla Scuola di Cultura Cattolica - Bassano del Grappa, il 5 marzo 2001
(Trascrizione non rivista dal relatore)

Grazie di essere così numerosi. È un fatto un po' insolito, specialmente in questa atmosfera che è di disaffezione verso i problemi della vita civile, quindi anche della vita politica.
Siete così numerosi che mi viene il dubbio di non essermi preparato benissimo. Dirò alcune cose a volo d'uccello su temi di particolare attualità, lasciando un po' da parte la storia dei poteri forti in Italia.
Per poteri forti si intende il potere che faceva capo o fa capo ancora oggi a Mediobanca, potere che nasce nel secondo dopoguerra. Mediobanca è una banca pubblica, che però agisce per conto e nell'interesse di gruppi privati: la famiglia Agnelli, la famiglia Pirelli, e gruppi che sono legati in qualche modo all'automobile. Questa banca pubblica, che era dell'Iri e però agiva nel puro interesse di queste grandi aziende private, ha anche una connotazione ideologica, quella del cosiddetto partito d'azione, partito repubblicano, in senso lato massonica, anticattolica, superlaica, ecc.. Capo per cinquant'anni di Mediobanca è stato Enrico Cuccia, morto da poco tempo. In Italia per poteri forti si intendono appunto le grandi aziende private, tipicamente la Fiat, assistite dal denaro pubblico: i famosi capitalisti senza capitale. Mentre in America i capitalisti sono potentissimi ma rischiano del proprio, in Italia rischiano i soldi nostri. Proprio in questi giorni la Fiat riceverà altri 75 miliardi dallo Stato per lo stabilimento di Melfi, dal quale ha licenziato 300 operai. I poteri forti sono anche questo: poteri arroganti, non rendono mai conto a nessuno, nessun giornale li critica apertamente. Però adesso stanno andando incontro ad un processo gigantesco, che non starò a spiegare, che è la globalizzazione.
I poteri forti italiani sono piccolissimi rispetto ai poteri industriali che ci sono al di là dell'oceano; pensate che Microsoft ha da sola un fatturato che è pari al debito interno della Francia, quindi parliamo di poteri fortissimi, ma poteri in qualche modo aperti, cioè quotati in borsa, ecc..
Oggi come oggi in Italia sono altri poteri forti a preoccupare. Faccio un po' di storia brevissima. Vi ricordate quando Prodi andò al governo in Italia con l'Ulivo? L'ulivo di Prodi, la prima cosa che fece, fu la legge sulla rottamazione, che fu un regalo enorme alla Fiat fatto per ingraziarsi i poteri forti, avere il sostegno al governo da parte dei poteri forti italiani. Quando è andato al governo D'Alema, senza aver vinto le elezioni, ma perché è caduto il governo Prodi, Cossiga, il quale parla per bocca di poteri forti stranieri, sostanzialmente la massoneria britannica, ha spiegato perché in Europa è stato deciso di far andare al governo D'Alema. Pensate a che punto è ridotta la democrazia italiana: perché c'era da fare la guerra alla Serbia, vi ricordate, e si calcolò molto chiaramente che se ci fosse stato in Italia un governo di centro-destra le manifestazioni contro la guerra fatte dai sindacati di sinistra sarebbero state tali da far cadere il governo o comunque da costringere l'Italia magari a ritirarsi dall'alleanza Nato e a non dare le basi militari che abbiamo dato. Per cui proprio fu deciso a Londra di mettere D'Alema a capo del governo. Non l'abbiamo eletto noi D'Alema, l'hanno eletto a Londra. Quando poi la cosa non servì più D'Alema fu messo da parte.
Cosa successe? In quel periodo D'Alema volle presentarsi ai poteri forti che avevano eletto lui a capo del governo (ingenuamente aveva creduto che l'avessero eletto perché era bravo, oppure per un disegno più ampio), come garante dei poteri forti in Italia, e fece delle dichiarazioni curiosissime in cui diceva: vedete, il centrodestra è populista, è contrario ai poteri forti, alla globalizzazione, mentre invece il centrosinistra è favorevole; nel centrodestra ci sono tendenze antiplutocratiche, (plutocratiche vuol dire potere dei ricchi) il centrodestra è contro i ricchi mentre il centro sinistra è a favore dei ricchi. Insomma si candidava come una specie di maggiordomo dei poteri forti in Italia. Poi la cosa andò a monte, perché la Fiat non si scaldò molto per D'Alema, e la Fiat è determinante per il potere politico in Italia.
Inoltre in quel periodo avvenne un fatto abbastanza interessante: a capo della Banca d'Italia i poteri forti volevano mettere Padoa Schioppa, che è il tipico personaggio servitore dei poteri forti, un personaggio che ascende a carriere meravigliose, di cui nessuno sa quasi nulla se non che è mezzo ebreo, il che aiuta sempre, e che è l'inventore dell'euro, questa cosa meravigliosa di cui tutti abbiamo constatato i successi!!! Lui lavorava per la Comunità Europea ai tempi della presidenza Delors e fece il piano per l'introduzione dell'euro, ipotizzando nel suo piano che i paesi più deboli politicamente, fra cui naturalmente l'Italia, avrebbero poi dovuto cedere il loro potere alla Banca centrale europea. La realtà è andata in modo diverso, perché poi questi sono anche abbastanza stupidi. Padoa Schioppa sbagliò le previsioni, l'euro si rivelò piuttosto debole, adesso sta recuperando un po' perché il dollaro si è indebolito a causa della crisi della borsa di New York. Ma questa crisi non durerà all'infinito perché il dollaro è strutturalmente più forte dell'euro per un motivo semplicissimo: il petrolio, che è la materia prima più usata al mondo, viene pagato in dollari. Quindi l'euro, non essendo una moneta che compra tutte le merci, sarà sempre meno valutata del dollaro. Comunque sia, Padoa Schioppa, reduce da questi clamorosi insuccessi, non si sa perché, volevano metterlo a capo della Banca d'Italia. C'era allora presidente onorario Ciampi, che stava già manovrando a nome di questi poteri forti, di cui qualcosa diremo, anche se sappiamo poco, ma qualche indizio c'è. Ci fu allora un'opposizione da parte del centrodestra. Tatarella disse che il capo della Banca d'Italia doveva essere nominato d'accordo col governo, invece, per i poteri forti, la Banca centrale deve essere completamente indipendente dal governo. Accadde allora che su Repubblica comparve un articolo molto interessante, che fa capire un po' cosa sono i poteri forti. L'articolo, di Mario Pirani, diceva che l'uscita di Tatarella costrinse Padoa Schioppa a fare un passo indietro, e al suo posto andò Antonio Fazio, un cattolico, forse l'unica volta che a capo della Banca d'Italia non c'è un massone. In questo articolo Mario Pirani diceva: "mai come in questo momento è apparso con tanta evidenza che la continuità storica dello Stato italiano resta affidata alla Banca d'Italia assai più che alle altre istituzioni". Stranissimo. La Banca d'Italia è tutto ciò che resta della continuità storica italiana. Questo fa capire che, per esempio, quando Ciampi, uomo della Banca d'Italia, dice che lui è un patriota, intende patriota in questo senso, cioè patriota della Banca d'Italia.
Pirani dice ancora: "la Banca d'Italia ha la religione della moneta, o meglio della sua difesa. Una religione al servizio di una divinità altamente simbolica, quel biglietto di banca firmato dal governatore, che personifica il potere d'acquisto del cittadino, ma altresì una divinità che, se fedelmente servita, è dispensatrice di beni, mentre quando è tradita è implacabilmente vendicativa". Infatti si sono poi vendicati con tutta la criminalizzazione del centrodestra, criminalizzazione che continua ancora, ma guarda caso, all'estero: il ministro degli esteri belga va dicendo da alcune settimane che, se va al potere, il centrodestra si comporterà come Haider. È l'avvertimento di una divinità implacabilmente vendicativa, difatti Haider l'hanno rovinato.
A quel punto D'Alema decide in qualche modo di costituire dei contro poteri forti e fa una falsa privatizzazione della Telecom Italia, che dà a un suo amico personale, Colaninno, che è un monopolista dei telefoni, che rimane oligopolista anche oggi, ed è una specie di regalo, per costituirsi un potere economico, che non è pari a quello della Fiat, ma è un potere economico solido, amico del centrosinistra, e Colaninno è un uomo del centrosinistra.
Più recentemente, proprio in queste settimane, all'insaputa dei più perché i giornali non ne parlano, D'Alema e l'ex partito comunista, oggi Ds, sta costituendosi un potere finanziario proprio attraverso un gioco d'azzardo che ancora non c'è ma che presto ci sarà in tutte le cittadine d'Italia, ed è il Bingo.
Cosa è successo? D'Alema, quando era al governo, ha dato 420 concessioni governative per aprire delle sale dove si giocherà il Bingo in Italia. Un giro d'affari di 3 mila miliardi l'anno. A chi ha dato queste concessioni? Ci sono due società che si stanno occupando del Bingo: una si chiama Formula Bingo e l'altra Formula Bingo Service. Dove hanno sede queste società? Hanno sede a Roma in un palazzo in via dei Cesarini n° 3. In questo stesso palazzo ha sede anche la fondazione di D'Alema "Italiani-Europei" da lui fondata, con finanziamenti ignoti, quando perse le elezioni. Formula Bingo si è accaparrata le 420 concessioni, che sono concessioni di Stato. Nello stesso palazzo ha sede Alfio Marchini, famoso palazzinaro romano amico di D'Alema e finanziatore dell'Unità. L'Unità come giornale non c'è più, ma esiste l'Unità on-line che ha sede nello stesso palazzo. Viene il sospetto che D'Alema abbia dato delle concessioni governative a degli amici suoi.
Se si va a vedere cosa sono queste società si scopre che la Formula Bingo appartiene al 50% ad una società, la London Court, che potrebbe sembrare una banca inglese ma che invece appartiene a Roberto De Santis, vecchio amico di D'Alema, così amico di D'Alema da vendergli il panfilo, un panfilo proletario che si chiama Icarus. Vanno in barca insieme e si scambiano le barche. In compenso questo ha avuto le concessioni per un giro d'affari di 3 mila miliardi. L'altra metà di questa società appartiene a Luciano Consoli, ex militante del Pci, sez. Trastevere, diventato miliardario non si sa come. Vi ricordate quando Montanelli, contro Berlusconi, fondò la Voce? Questo giornale era finanziato da Luciano Consoli. Perché Montanelli fondò la Voce? Io Montanelli lo conosco personalmente perché ho lavorato al Giornale. Perché lui obbedì a un ordine di Cuccia, capo di Mediobanca, che diceva: contro Berlusconi con tutti i mezzi. Per cui lui se ne andò dal Giornale pensando che il Giornale senza di lui sarebbe finito, cosa che non è avvenuta, fondò un giornale nemico di Berlusconi, la Voce, che durò pochi mesi e che fu pagato per metà da un amico di D'Alema e per metà da Mediobanca. Tanto per dire gli intrecci della politica italiana. Questo Consoli, chissà perché, oggi è membro del consiglio di amministrazione del Poligrafico dello Stato.
La seconda società, la Bingo Service, è una società che offre sale del bingo chiavi in mano, e vedrete che fra poco ce ne saranno in tutta Italia, e le offre alla prima società. I suoi soci fondatori si chiamano Claudio Velardi, Antonio Napoli e Claudio Micucci, che sono i tre D'Alema boys. Il quarto si chiama Rondolino, e non fa parte del gruppo. Questi sono i giovani consiglieri di D'Alema, rampanti, post-comunisti, e hanno fondato la formula bingo: questi diventeranno tutti miliardari. Questi tre hanno formato una società di cui è capo Vincenzo Scotti, ex ministro democristiano. C'è sempre qualche democristiano a coprire come una foglia di fico le vergogne altrui. Ciascuna di queste sale da gioco renderà ai 70 ai 150 miliardi all'anno, al punto che in Emilia Romagna le ex case del popolo del partito comunista vengono febbrilmente trasformate in sale bingo. Questo per quanto riguarda D'Alema.
Veltroni, dal canto suo, ha creato una sua società, che si chiama Play service, per mezzo di prestanomi, e anche lei concorre per le concessioni in funzione anti-D'Alema. Per fare politica ci vogliono molti soldi e D'Alema vuole avere i soldi in proprio. Finirà come a Cuba, ma non ai tempi di Castro, ma ai tempi di Batista, il quale essendo proprietario di tutte le case da gioco e di tutti i bordelli di Cuba era diventato presidente a vita. Questi qui puntano a vincere le prossime elezioni per mezzo di quei 3 mila miliardi che assicureranno una rendita di 500 miliardi all'anno, che andranno in parte sul panfilo, in parte sulle scarpe da un milione e mezzo di D'Alema, ma andranno anche a finanziare la politica personale di D'Alema. Questo è abbastanza interessante: si stanno creando dei poterini forti, occulti comunque, semi-legali. Quando loro, i signori della sinistra, dicono con qualche ragione che Berlusconi è ineleggibile perché è concessionario dello Stato, non dicono che anche loro hanno concessioni dallo Stato e che lo fanno attraverso dei prestanome: questi banchieri ex militanti del Pci.
Quindi in Italia si sta sempre più intorbidendo l'acqua della politica e della democrazia. In questo frangente vorrei anche additarvi qualche sintomo di cui dà segno l'amato, anzi divinizzato, neo presidente della Repubblica Ciampi, uomo della Banca d'Italia, il quale da presidente della Repubblica ha moltiplicato i gesti d'ossequio a poteri forti in parte interni e in parte esterni. È andato sulla tomba di Mazzini, ha inaugurato una sua bandiera personale, non so se l'avete notata: quella che Ciampi ha alle spalle non è la solita bandiera italiana; è una losanga bianca con ai lati il rosso e verde e al centro un simbolo apertamente massonico, una ruota dentata, che è il. simbolo della Repubblica, ma la bandiera è il simbolo della Repubblica cisalpina, un repubblica fondata ai primi dell'800 in uno dei moti mazziniani, che ebbero un breve periodo del successo. È andato a Livorno sulla tomba dei fratelli Rosselli, e questo ci fa capire qualcosa, perché questo gesto, e qui entriamo in un settore particolarmente delicato, è un segnale per dire: guardate che il potere cosiddetto laico in Italia esiste ancora e io ne sono il garante. E lo manda non agli italiani che di queste cose non sanno niente, ma all'estero.
Questo patriottismo mazziniano sembra un po' fuori tempo ma non lo è, perché Giuseppe Mazzini (non so come dirlo perché poi arrivano delle accuse che… altro che Haider, mi fanno a pezzi) mori in casa di una signora che si chiamava Jeannette Nathan Rosselli, della famiglia dei fratelli Rosselli, antifascisti del partito d'azione, repubblicani, cioè massoni. I Nathan, ebrei di cittadinanza inglese, banchieri il cui capostipite aveva casa a Londra ma aveva relazioni d'affari e familiari a Livorno, hanno aiutato molto Mazzini, fin troppo, perché Sara Nathan diventerà l'amante di Mazzini. Il figlio di Sara Nathan e forse figlio di Mazzini, Ernesto, gran maestro della massoneria, sarà il primo sindaco di Roma capitale del regno d'Italia: dopo porta Pia mettono subito un bel sindaco massone, ebreo e in più cittadino britannico.
Mazzini andava e veniva per l'Europa sfuggendo alle varie polizie con il passaporto (una volta sui passaporti non c'era la fotografia) di Morales, rabbino di Livorno che gli dava il suo passaporto quando doveva scappare. Gli ebrei avevano sempre il passaporto perché erano dei grandi commercianti. Perché in questo periodo c'è tutta una letteratura giornalistica contro il revisionismo del Risorgimento? Perché si stanno scoprendo queste cose e i poteri forti non vogliono che si scoprano queste cose cioè che il Risorgimento fu un movimento di minoranze che ebbero anche i loro vantaggi, perché ci fu poi nel mezzogiorno d'Italia un accaparramento di beni: per esempio il conte Bastogi, della società Bastogi, e altri signori come lui si accaparrarono tutto, le manifatture tabacchi, tutti i Monopoli.
Gli ebrei a quel tempo erano un potere forte, tanto è vero che avevano 11 deputati al parlamento. Questo non per farvi odiare gli ebrei, ma per farvi capire che i poteri forti hanno qualche attinenza con questo ambiente.
In Italia succedono strane cose: che un paese piccolissimo come il Belgio si intrometta negli affari interni dell'Italia criticando il centro destra, senza che il capo del governo, Amato, presenti una protesta dicendo ai belgi di farsi gli affari loro, e non perché lui è di sinistra ma perché i poteri forti, come dice Pirani, solo vendicativi.
Nel caso Haider si è visto di cosa sono capaci questi poteri forti. Haider, che è un governatore della provincia secondaria, ha preso un bel po' di voti su un programma abbastanza simile a quello leghista, però non di tipo secessionista, al punto che la democrazia cristiana austriaca ha dovuto andare al governo con lui, cambiando un assetto che in Austria durava dal dopoguerra, cioè un complesso storico perenne. Haider sconvolge i piani di poteri forti che non sappiamo chi siano ma che cominciamo capire. Allora contro Haider succede una cosa strana: non è l'unione europea da Bruxelles che condanna Haider, ma sono i 14 capi di Stato e di governo europei che nello stesso momento, senza consultarsi tra loro, perché rispondono ciascuno a qualche sua lobby interna, a condannare Haider, con le stesse parole, senza consultazione previa. Vuol dire che c'è qualcuno che può ordinare a 14 paesi come la Francia, di fare questa cosa. E l'hanno fatta malissimo, perché non l'ha fatta l'Europa, tanto è vero che poi hanno fatto marcia indietro, ma tanto ormai la stella di Haider era caduta. Ma sui giornali nessuno ha il coraggio di dire chi sono queste lobbies che in ogni paese, obbedendo ad una lobby centrale, ordinano di linciare questo o quell'altro tipo di politica.
In Europa ci sono moltissimi poteri forti. In Italia abbiamo un deficit di democrazia. Abbiamo dei poteri forti sotto e dentro di noi. Per esempio, potremmo fare a meno di tutta la dirigenza statale, che è la più parata del mondo. L'attuale governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, guadagna 2 miliardi all'anno, che è il triplo di ciò che guadagna il capo della Banca centrale americana Alan Greenspan. Noi abbiamo una magistratura che lascia impuniti il 90% dei crimini, quindi, se abolissimo la magistratura, i crimini impuniti aumenterebbero del 10%, che è abbastanza poco. Abbiamo cioè un apparato statale che è strapagato e non serve a nulla, e questi sono tutti poteri forti che ci preoccupano, perché sono tutti poteri non democratici: i giudici e i funzionari di Stato non vengono eletti da nessuno ma nominati.
In questi mesi il governo di centro sinistra sta facendo nomine per tagliare l'erba sotto i piedi al nuovo governo di centrodestra che secondo loro vincerà le elezioni. Pensate alla scuola che ci costa un occhio della testa e sforna studenti ignoranti. Se la abolissimo finalmente i genitori si renderebbero conto che devono sborsare dei soldi per farsi loro la scuola e pagarsi loro i professori dopo averli scelti. Ma i poteri forti questo non lo vogliono perché sanno che non potrebbero reggere una vera concorrenza, un vero mercato, per esempio nella scuola.
Se venisse abolita la magistratura succederebbe quello che è successo nel Far West, dove la gente sceglieva la persona più onesta del paese e la eleggeva sceriffo o giudice. In America infatti i giudici sono eletti dalla gente, perché la giustizia è un'esigenza della gente e non di lorsignori. Invece noi in Italia abbiamo questa magistratura. Sopra c'è l'Europa, che è un insieme di lobbies di cui noi non conosciamo niente. Sappiamo che a Bruxelles hanno aperto i loro uffici 3000 gruppi di interesse. Ci sono gli omosessuali organizzati a livello europeo, ci sono le grandi multinazionali alimentari e del tabacco. Il parlamento europeo non ha alcun potere se non consultivo, e il governo europeo, che non si chiama governo ma commissione, dà delle raccomandazioni. Siccome non c'è una lobby del popolo, la commissione europea emette raccomandazioni come quella sulle famiglie omosessuali, suggerita dalla lobbiy degli omosessuali. E la commissione europea da ascolto alle lobbies, di cui la più potente è quella a cui alludo soltanto, alla quale Ciampi sta moltiplicando i segni di ossequio andando sulla tomba di Mazzini, che era un massone notorio, o mostrando la bandiera della Repubblica cisalpina, che era una repubblica fatta da questi signori che si chiamavano Usiglio, Ottolenghi, Foà, patrioti che nessuno voleva in Italia. Io ho finito qui. Spero che ci siano domande che possono ampliare il quadro.
Domanda: secondo lei, c'è una lobby che manovra i gusti, le tendenze, i costumi dei giovani?
Risposta: è molto difficile dire da dove, come, attraverso quali meccanismi. E' vero che esistono delle diffusioni volontarie, deliberate, di stati d'animo collettivi, soprattutto di mode giovanili. Come avvenga non lo so, ma vi racconto un episodio molto allarmante. Ricordatevi che dal Belgio vengono queste minacce al nostro governo di centrodestra, in particolare contro Bossi, del quale il ministro degli esteri belga proprio oggi ha detto che è un fascista come Haider, che è un avvertimento, una minaccia: attento che ti facciamo fare la stessa fine. Proprio in Belgio io andai a fare il servizio quando ci fu una grande manifestazione popolare per lo scandalo Doutroux, quel caso di pedofilia, vi ricordate.
Questo Dutroux, che ha ucciso almeno cinque bambini e bambine, non fu mai cercato dalla polizia, per questo la popolazione belga fece una manifestazione in piazza di 300.000 persone. Costui era chiaramente all'interno di un potere forte, perché era intoccabile, al punto che lui scavava nel suo giardino con una scavatrice piccolina per seppellire i cadaveri. La popolazione, i vicini di casa protestavano per il rumore con la polizia, che avrebbe potuto scoprire con sei mesi di anticipo quello che lui faceva, ma la polizia non andava.
Lui vendeva per 70 milioni l'uno questi film dove si vedeva lui che violentava e poi uccideva questi bambini. Questo personaggio era protetto a un altissimo livello. Tanto è vero che la voce popolare riportata da un giornale francese, che è un giornale diciamo satirico, Le canard enchainé, disse senza essere smentito che in uno di questi film si vedevano degli spettatori che guardavano questa scena orribile dal vivo e fra queste c'erano persone di altissimo livello nella comunità europea. Circolava anche il nome di Jaques Delors. Questo non era tanto un vizio, non è che gli piacesse, questo era un rito iniziatico dell'alto livello di quella speciale massoneria che costituisce il potere fortissimo inserito in Europa, perché c'è un livello in cui bisogna fare queste cose per essere cooptati nel livello di potere reale ultimo. E io ci credo a queste cose anche se prove naturalmente non ce ne sono. Questo qui è stato poi messo in prigione perché non si poteva fare a meno.
C'è stata una deputatessa di destra belga che ha tirato fuori un video in cui diceva: c'è questo e quest'altro, ma nessuno ha visionato questo video. Il presidente del parlamento belga ha sequestrato il video in diretta e lo ha sepolto negli archivi. Non si deve sapere che cosa succede, che rapporto c'è fra la pedofilia organizzata e omicida di questo delinquente che è in galera e i poteri dei funzionari altissimi dell'Unione Europea. Non si riesce a sapere. Il giudice che tirò fuori questa storia e mandò in galera Dutroux è stato distrutto moralmente, gliene hanno fatto di tutti i colori. Quindi questa è gente capace di tutto. Poi non so come, ma ha i mezzi per diffondere per esempio questo satanismo idiota, da musica rock, da Marilyn Manson, di cui stiamo vedendo purtroppo gli effetti. I nostri giovani adolescenti sono già troppo confusi e poco strutturati, e sentono il fascino di questa gente. Poi questo orientamento verso il male che danno a questi giovani con poca struttura è un qualcosa che qualcuno vuole fare. Pensate a in questo dramma della gioventù italiana: ogni anno muoiono 2000 persone perché escono dalle discoteche imbottiti di extasy alle quattro del mattino e vanno a schiantarsi, e nessuno fa niente. Per la mucca pazza, per la quale non è morto nessuno ancora, hanno pensato di ricorrere a misure estreme, ammazzare il bestiame ecc., ma nessuno ha mai pensato a misure estreme per evitare quei 2000 giovani morti ogni anno. Di queste cose nei giornali non è possibile parlare, neppure su Avvenire. Non è possibile dire che è un'emergenza nazionale quella della nostra gioventù che accoltella la mamma e anche il fratellino, perché quello è un caso unico, ma poi ci sono i 2000 morti, le migliaia di ragazzi che hanno come unico scopo quello di andare in discoteca, quelli che vanno alla partita di calcio a fare solo casino. Non è possibile, questa gioventù ha qualcosa che non va, ma la vogliono così.
Domanda non comprensibile
Risposta: la casa editrice Adelphi, su cui io scrissi un libro per dimostrare come questa casa editrice fosse uno di questi poteri che diffondono un tipo di conformismo radical-chic, massonico, nazionalista, mazziniano diciamo, quei poteri di cui parlavamo prima, venne fondata proprio da quei poteri. Una casa editrice così campa per dieci anni senza fare una lira di profitto, e adesso è la principale casa editrice che c'è in Italia, e ha creato proprio lo standard per cui anche le altre case editrici si sono adeguate. Non ci sono altre case editrici diverse o alternative rispetto alla casa editrice Adelphi che abbiano la possibilità di portare davvero i libri in libreria. C'è qualche potere, che vi lascio soltanto immaginare, perché non ci sono prove, perché per definizione di una società segreta non ci sono prove, che mira proprio a cambiare lo stato e a rammollire la natura umana europea. Pensate solo a quello che succede in Israele. Attorno a Israele c'è una specie di pregiudizio positivo, fatto dai giornali, per cui pensate se Pinochet avesse fatto sparare dai suoi soldati su dei bambini! Casino, manifestazioni, sindacati, scioperi. Qui niente, sparano sui bambini, l'altro giorno ne hanno ammazzati due. Io ci sono stato per lavoro, ed è agghiacciante vedere dei soldati col giubbotto antiproiettile che sparano su dei bambini. Ma su queste cose non c'è libertà di stampa, altrimenti sei nazista, fascista ecc.
Domanda: che ruolo hanno il laicismo e l'anticlericalismo in queste l'hobby? Sono elementi essenziali oppure sono degli elementi che possono essere più o meno rilevanti a seconda delle situazioni?
Risposta: questa è una costante delle lobbies, non so perché ma possiamo immaginarlo da quello che ho detto. Il laicismo e l'anticattolicesimo soprattutto è una costante di questi poteri forti. Tutte quelle direttive europee a favore delle famiglie omosessuali hanno una connotazione volutamente anticattolica. Sfidano continuamente l'autorità della Chiesa e vogliono cambiare il costume normale della gente che prima era cattolica, e col quale hanno dovuto fare i conti durante il Risorgimento, perché in quel periodo la gente era cattolica ed era contro questo tipo di patrioti, che erano massoni o erano ebrei, bisogna dirlo chiaramente, oppure erano l'uno e l'altro insieme. In fondo erano l'anticristo, il capo della cupola, l'omicida fin dal principio.
Domanda: è fuori luogo parlare di anticristo nella società attuale e nella Chiesa cattolica ci sono le lobbies?
Risposta: si, purtroppo anche nella Chiesa cattolica ci sono le infiltrazioni. Ma lasciatemi non parlare di questo. Però si vede la confusione. Avete visto l'ultimo concistoro. Nell'elenco fatto dal Papa non c'era questo cardinale Lehman, chiacchierato, che ultimamente aveva detto che il Papa, quando capirà che non è più lucido, si dimetterà, invitandolo cioè a dimettersi. Due settimane dopo era in lista. Quindi vuol dire che ci sono pressioni dentro la Chiesa, non sappiamo come, non sappiamo perché, i soldi contano molto; la Chiesa tedesca dà soldi al Vaticano. Questo sbandamento non è mai avvenuto nella storia della Chiesa, per quanto la conosciamo. Forse nei primi secoli c'è stato qualcosa di simile ma oggi questo sbandamento c'è sicuramente. L'anticristo. Io sull'argomento avevo anche scritto un libro, a causa del quale sono finito nelle famose liste di proscrizione, che si chiama I fanatici dell'apocalisse, che feci negli anni '80 e che adesso si sta realizzando. L'ultima e precisa cosa che vuole fare la comunità ebraica è ricostruire il Tempio di Gerusalemme, per un motivo teologico molto preciso. La religione ebraica manca del rito centrale, non può farlo. La comunione per esempio è il rito centrale del cattolicesimo, e ha bisogno di una condizione materiale, anzi due, il pane e il vino. Se per qualche motivo sparisse il pane non si potrebbe fare, quindi resteremmo senza il rito centrale principale che giustifica la nostra religione. Per gli ebrei è la stessa cosa. Loro non hanno bisogno del pane e del vino, ma hanno bisogno della roccia, che è la cosiddetta roccia di Abramo, che è la roccia che c'è a Gerusalemme. Se non si fa lì per loro il rito non ha valore. Il loro rito è lo sgozzare l'agnello di Pasqua, che rinsalda il patto con Dio, che loro intendono proprio come un contratto: noi facciamo questa cosa qui e tu ci dai delle altre cose, la primogenitura, il potere. Questo rito deve avvenire lì, sopra questa roccia di Abramo che è a Gerusalemme, ma è in mano agli arabi. Sopra la roccia di Abramo, dove c'era una volta il Tempio, c'è la grande moschea di Omar. Loro devono entrare nella moschea e sgozzare l'agnello, cosa che i musulmani non gli lasciano fare. Dio ha messo, chissà perché, un nodo nel mondo: cristiani, ebrei e musulmani, e specialmente fra ebrei e musulmani, che sono tutti e due figli diretti di Abramo. Naturalmente i musulmani impediscono questo che per noi sarebbe un sacrilegio, perché l'ultimo agnello è Gesù. Sarebbe un sacrilegio anche per i musulmani, perché sarebbe versare sangue dentro la più grande moschea dopo quella della Mecca, e sarebbe un sacrilegio anche per la religione ebraica, perché loro dicono: un giorno il Messia verrà e potremo di nuovo fare il rito, ma dev'essere una volontà di Dio e non dev'essere preso con la forza, altrimenti sarebbe contro la volontà di Dio. E gli ebrei ci stanno provando. Vi ricorderete che la seconda intifada è iniziata quando Sharon andò davanti alla moschea, dove non doveva andare, perché fu un gesto di provocazione: questo è nostro e quando vogliamo lo facciamo. C'è un'intera scuola rabbinica che sta tessendo i vestiti dei sacerdoti. Cosa succederà quando loro faranno questo gesto lo possiamo solo immaginare.
Domanda: quali sono i rapporti di questi poteri forti in Italia col mondo della televisione e dell'informazione giornalistica e se esistono poteri condizionanti anche nei circuiti delle agenzie televisive. Perché conosciamo tutto di massacri e attentati che avvengono in alcuni paesi che non conosciamo nulla di ciò che avviene in altri paesi.
Risposta: facciamo un esempio tipico dei poteri forti della televisione. Ci sono tre personaggi, che sono stati tutti alla Stampa di Torino, quella degli Agnelli, a cui è stata data una cosa che farebbe il successo di qualunque giornalista, anche se fosse balbuziente, cioè un programma di dibattito televisivo in prima serata su Raiuno. I tre sono Gad Lerner, Enrico Deaglio, e un altro di cui mi sfugge il nome che adesso lavora al Corriere della Sera. Due sono andati così male che poi sono stati soppressi. L'unico ad avere un discreto successo è stato Gad Lerner. Dopo di che lui diventa direttore del Tg1. Si spara su un piede da solo, perché ha fatto tutto da solo, e adesso è al Corriere, e prima o poi diventerà direttore del Corriere. Se io o chiunque altro che non si chiamasse Lerner avesse fatto l'errore che ha fatto lui, sarebbe scomparso dalla scena giornalistica, sarebbe a fare il lavapiatti a Londra. Loro no, non cadono mai, e sono tutta gente della Fiat. Lerner ha una stranissima carriera: lui ha cominciato a radio popolare, che era la radio contigua alle brigate rosse vent'anni fa. Passa all'Espresso, vicedirettore della Stampa di colpo, e poi questa meravigliosa carriera, come se qualcuno gli avesse srotolato questo tappeto davanti ai piedi. Mentana, Lerner, non si può essere direttori di giornali e telegiornali se non si è cooptati da qualche potere forte.
Domanda: lei ha parlato molto bene, ma sono contento che mio figlio, che quest'anno andrà a votare, non abbia ascoltato, perché è tutto così manipolato. Il nostro voto che cosa conta?
Risposta: una delle cose principali da capire è che l'unica possibilità che abbiamo contro i poteri forti è l'esercizio della democrazia, nel senso più duro del termine. Quando ci fu il referendum per il sistema maggioritario, la gente, anche quella di sinistra, votò massicciamente a favore, perché voleva un sistema come quello americano. Quando si ha a che fare con la democrazia i poteri forti vacillano, perché loro vivono solo dietro le quinte, mai si espongono, e non bisogna aver paura delle sbavature della democrazia, come sono stati i referendum sul divorzio e sull'aborto. Allora la maggioranza sbagliò. Però è meglio che una maggioranza sbagli piuttosto che comandi Padoa Schioppa, o addirittura qualcuno che gli sta dietro e non sappiamo neppure chi sia. È il rischio della libertà. E questo lo disse un grande cattolico che nel 1800 visitò gli Stati Uniti, Alexis De Toqueville, che diceva alla Chiesa: bisogna fare così, come fanno gli americani, correre questo rischio della libertà. La Chiesa, che era molto legata all'ancien regime, non lo capì e non lo capirà nemmeno adesso. Una cosa che in America funziona solo le giurie popolari, che ci sono anche da noi ma non contano quasi niente. Invece in America è una giuria popolare che decide anche per una condanna a morte. La democrazia in America funziona anche per questo: la giuria popolare si assume la responsabilità anche di un verdetto sbagliato, perché l'istanza di una giustizia punitiva è più importante. È inutile che il Papa parli contro la pena di morte, perché bisogna convincere il popolo che si stanno facendo troppi errori giudiziari, infatti se c'è una possibilità di cambiare mentalità americana e di abolire la pena di morte è quella di convincere il popolo che la pena di morte è sbagliata. Anche una cattiva democrazia come la nostra è meglio di una oligarchia massonica, tecnocratica, che opera dietro le quinte.
Domanda: come giudica la spartizione degli affari del calcio da parte di alcuni centri di potere, Agnelli Berlusconi, Moratti, Cragnotti, Sensi, nell'ottica di uno sport visto come prodotto da vendere?
Risposta: gli imperatori romani, oppure gli ambiziosi, a Roma, per diventare popolari, facevano i giochi del circo. Pagavano cifre enormi ma poi vincevano le elezioni. Ora tutti i ricchi d'Italia hanno una convenienza anche di profitto, perché le grandi squadre raccolgono anche dei profitti, e anche di popolarità. Però esiterei a dire che qui ci sono in gioco poteri forti, i poteri forti hanno ben altro da fare, fanno le direttive europee, che poi ci piovono dall'alto e non sappiamo come, non le hanno fatte i nostri eletti, vengono da fuori, da sopra.
Domanda: lei ha parlato di persone, anche della nostra politica, designate dalla massoneria inglese ma ufficialmente eletti dai parlamentari italiani. Si può parlare allora di burattini comandati da grande burattinai?
Risposta: spesso è gente che sa cosa fa. Cossiga è un referente della massoneria britannica, che è quella più importante. Berlusconi e Rutelli sono andati tutti e due da Toni Blair, a Londra, vicino a Trafalgar Square, dove c'è la sede della massoneria britannica, dove ci sono tutti gli archivi storici della massoneria. La massoneria britannica è quella, per così dire, che certifica tutte le altre massonerie. Per esempio la massoneria francese non ha ricevuto il placet della massoneria britannica. La massoneria è una istituzione seria, specialmente in Inghilterra dove tutto l'impero britannico si reggeva sulla massoneria. Tutti i funzionari che andavano nelle varie colonie britanniche avevano la stessa mentalità perché si formavano presso le varie logge massoniche. L'impero britannico è una cosa importantissima, anche se materialmente non c'è più, perché è rimasto l'impero della mente. Quando gli inglesi si ritirarono dal medio oriente tracciarono il confine fra Iraq e Quwait in mezzo a un grande giacimento petrolifero. Lo fecero di proposito per creare un possibile casus belli, la politica della ferita aperta: te ne vai ma lasci una ferita aperta, che potrebbe essere il pretesto per intervenire quando ti farà di comodo. Perché Cossiga vada a braccetto con loro non lo so, ma potrebbe anche essere la seduzione di questo tipo di potere, di quest'intelligenza straordinaria. Il male seduce. Questa è gente che non scherza: ricordatevi del banchiere Calvi impiccato perché aveva fatto uno sgarro, non sappiamo cosa, ma fu una punizione esemplare, con tutte le simbologie massoniche, le pietre, l'acqua, il ponte dei frati neri. Non scherzano, eseguono condanne a morte.
Domanda non comprensibile
Risposta: io questa sera vi parlo a ruota libera ma non potrei scrivere una riga su nessun giornale. Negli Stati Uniti poteri forti sono fortissimi e fanno capo tutti a una famiglia storica, i Rockfeller. Però almeno la democrazia mantiene spazi di libertà civile che qui da noi non ci sono. Non bisogna pensare alla scarsa percentuale di votanti nelle elezioni presidenziali. Bisogna pensare alle elezioni del procuratore nella contea: lì votano tutti. C'è una campagna elettorale partecipatissima e infiammatissima, perché si tratterà di votare chi giudicherà anche me, perché se poi casco nelle maglie della legge voglio essere giudicato da uno di cui mi fido. Il procuratore di una contea viene eletto in base a ciò che lui dirà di voler perseguire, visto che in America non c'è, come c'è in Italia, quella grande finzione dell'obbligatorietà dell'azione penale. La democrazia è una forza che permette di allargare gli spazi. Poi Rockfeller è difficile da contrastare anche là, però la democrazia è una forza di cui i poteri forti devono come minimo tenere conto molto più che in Italia.