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San Giacomo il Maggiore
Apostolo
 
Patronato: Pellegrini, Cavalieri, Soldati,
Malattie reumatiche
Etimologia: Giacomo = che segue Dio, dall'ebraico
Emblema: Cappello da pellegrino, Conchiglia, Stendardo
Nato a Betsaida, era fratello di Giovanni
Evangelista e figlio di Zebedeo e di Salome. Seguì Gesù
fin dall'inizio della sua predicazione e, vittima di una prima persecuzione
giudaica dopo la Pentecoste per cui fu imprigionato e flagellato, morì
nel 42 d.C. durante la persecuzione di Erode Agrippa.. Secondo una tradizione
non anteriore al VI secolo, Giacomo fu il primo evangelizzatore della
Spagna, dove fu sepolto a Compostela. Il sepolcro contenente le sue spoglie,
traslate da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto al tempo
di Carlomagno, nel 814. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi
medioevali, tanto che luogo prese il nome di Santiago (da Sancti Jacobi,
in spagnolo Sant-Yago) e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa
basilica.
E' detto "Maggiore" per distinguerlo dall'apostolo omonimo,
Giacomo di Alfeo. Lui e suo fratello Giovanni sono figli di Zebedeo, pescatore
in Betsaida, sul lago di Tiberiade. Chiamati da Gesù (che ha già
con sé i fratelli Simone e Andrea) anch'essi lo seguono (Matteo
cap. 4). Nasce poi il collegio apostolico: "(Gesù) ne costituì
Dodici che stessero con lui: (...) Simone, al quale impose il nome di
Pietro, poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali
diede il nome di Boanerghes, cioè figli del tuono" (Marco
cap. 3). Con Pietro saranno testimoni della Trasfigurazione, della risurrezione
della figlia di Giairo e della notte al Getsemani. Conosciamo anche la
loro madre Salome, tra le cui virtù non sovrabbonda il tatto. Chiede
infatti a Gesù posti speciali nel suo regno per i figli, che si
dicono pronti a bere il calice che egli berrà. Così, ecco
l'incidente: "Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono".
E Gesù spiega che il Figlio dell'uomo "è venuto non
per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per
molti" (Matteo cap. 20).
E Giacomo berrà quel calice: è il primo apostolo martire,
nella primavera dell'anno 42. "Il re Erode cominciò a perseguitare
alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello
di Giovanni" (Atti cap. 12). Questo Erode è Agrippa I, a cui
suo nonno Erode il Grande ha fatto uccidere il padre (e anche la nonna).
A Roma è poi compagno di baldorie del giovane Caligola, che nel
37 sale al trono e lo manda in Palestina come re. Un re detestato, perché
straniero e corrotto, che cerca popolarità colpendo i cristiani.
L'ultima notizia del Nuovo Testamento su Giacomo il Maggiore è
appunto questa: il suo martirio.
 
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