Etsuro Sotoo, nato a Fukuoka (Giappone) nel 1953, si è laureato nel 1977 presso l´Università di Belle Arti di Kyoto ed è stato insegnante d´Arte in Giappone. Nel 1978 ha iniziato a lavorare a Barcellona come scultore nel Tempio della Sagrada Familia, progettata da Antonì Gaudi, presso cui è stato professore della Escola Tallers del Tempio fino al 1989. Ha realizzato centinaia di sculture per il Tempio e, nel 2000, ha completato, con i "quindici angeli", la Facciata della Natività della Sagrada Familia, iniziata da Gaudì più di cento anni prima. Sempre a Barcellona, nel 1991 ha collaborato al restauro del Museo Domènech i Muntaner di Canet de Mar e, nel 2004, ha realizzato il monumento di Louis Vuitton a Barberà del Vallès. Sotoo ha realizzato altresì diverse opere per la sua città natale dove, dal 2008, è cattedratico presso la Kyushu University; insegna inoltre nella Kyoto Saga Art University. Nel 2002 gli è stato conferito il premio Arts Spirits di Lladrò, nel 2003 il Premio della Cultura di Fukuoka e nel 2008 il premio del Ministero degli Affari Esteri. è autore di diverse pubblicazioni; nel 2007 è stato pubblicato in italiano Dalla pietra al Maestro, un libro-intervista realizzato con l´architetto spagnolo José M. Almuzara, nel quale Sotoo racconta il suo rapporto con l´arte, l´esperienza della sua conversione al cattolicesimo e soprattutto il suo tentativo di entrare nello "spirito" di Gaudì, vero punto di riferimento del suo lavoro e della sua conversione. Proprio interrogando la pietra di cui è fatta la Sagrada Familia, Etsuro Sotoo è riuscito a colmare poco a poco, con la fatica a cui si associano le grandi imprese spirituali, la distanza non solo culturale che lo separava dal maestro Gaudì è riuscito a comprendere ciò che stava dietro a quella pietra; se ne è fatto interprete e per molti versi autorevole prosecutore. Come dice lui stesso, "ho compreso che non dovevo guardare Gaudì, ma guardare là dove lui guardava". E oggi possiamo dire di essere di fronte a un artista, uno scultore, la cui opera testimonia in modo esemplare, non soltanto la capacità di trasfigurare persino la pietra in ciò che c´è di più bello nell´uomo e nella sua libertà, ma anche la forza vivificante che in quest´opera di trasfigurazione può venire della fede in Gesù Cristo. è questo, in estrema sintesi, il prezioso contributo di Etsuro Sotoo alla cultura cattolica. In un tempo in cui sembra che arte e fede si siano come estraniate, Sotoo è un artista che, al pari di Gaudì, assume espressamente la fede come fonte d´ispirazione e ragion d´essere del proprio lavoro, nella convinzione che la bellezza più grande non è mai quella delle nostre opere, ma quella dello spirito che esse manifestano.